Lonato, l’assessore Prandini: nessun taglio ai servizi sociali

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    «Nonostante la crisi e le entrate comunali ridotte, le risorse ai servizi sociali sono confermate e il lavoro continua, per rispondere a tutte le esigenze della nostra popolazione». A dirlo l’assessore ai Servizi sociali, sport, tempo libero e viabilità di Lonato del Garda, Ettore Prandini, che interviene così sulle polemiche mediate sulla disponibilità di risorse del suo assessorato. Innanzitutto – si legge in una nota – «il budget destinato al Sociale è cresciuto negli ultimi anni. L’impegno di spesa per il Piano Socio-assistenziale è passato da circa un milione e 200mila euro, all’inizio del mandato precedente, al contributo attuale, stanziato dal Comune, di un milione e 750mila euro. Quindi, c’è stato investimento aggiuntivo, importante, fatto da questa amministrazione e dal mio Assessorato in particolare, per garantire i servizi precedenti, nuove prestazione e soprattutto far fronte alle emergenze, sopraggiunte a causa della crisi socio-economica. Nell’aumentare le risorse ai servizi sociali, abbiamo volutamente privilegiato le persone e le famiglie disagiate rispetto alle opere pubbliche programmate».

    Inoltre nel 2010, ricorda Prandini, «sono state ridotte le spese per le luminarie di Natale, e anche in quel caso la cifra ‘risparmiata’ è stata destinata alle famiglie e ai pensionati lonatesi, in difficoltà».

    L’assessore Ettore Prandini aggiunge: «Non è affatto vero che i Servizi sociali di Lonato del Garda sono al collasso, ma è vero che, rispetto a qualche anno fa, più famiglie chiedono aiuti e contributi al Comune, a fronte anche di maggiori casi di inoccupazione. Per il momento, come Comune di Lonato del Garda, siamo riusciti a gestire le necessità manifestate, che sono sì cresciute, nonostante non siano aumentati gli introiti comunali, che al contrario sono diminuiti».

    Inoltre, «apprendo da una dichiarazione pubblicata su un quotidiano locale nei giorni scorsi, che nel mio ufficio attualmente mancherebbe una assistente sociale, eppure, quando abbiamo iniziato il precedente mandato, questa amministrazione ha provveduto ad aumentare l’organico dell’Ufficio Servizi sociali, che allora disponeva di due sole assistenti sociali. Un paio di anni fa abbiamo aggiunto una assistente sociale, per cui ora ne abbiamo tre operative. Se oggi una persona è in maternità, sottolineo che questa rientrerà presto nel nostro ufficio, dove una risorsa in più, assunta per coprire tale maternità, continuerà a lavorare con noi. Dunque come amministrazione civica, stiamo rispondendo al meglio a tutte le esigenze segnalate, in base alle risorse disponibili, in un periodo non facile sia per i comuni che per la società».

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