Oto Melara, siglato in Loggia l’accordo per il rilancio

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    E’ stato siglato ieri sera a palazzo Loggia l’accordo per la riorganizzazione e il rilancio della Breda Oto Melara. Un accordo approvato all’unanimità dai lavoratori riuniti in assemblea e sottoscritto con la soddisfazione di tutti, come riferisce il sito della Cisl di Brescia. Breda Oto Melara resta a Brescia e punta al futuro. Laura Valgiovio, Segretario generale della Fim Cisl sottolinea due aspetti significativi dell’accordo: “Innanzitutto il fatto che è tra le pochissime intese che prevede, oltre a un piano di riorganizzazione, anche nuove assunzioni. E poi ha visto le istituzioni mettersi a lavorare con noi per una soluzione positiva consentendoci di fare il passo che mancava per raggiungere l’accordo”.
     

    L’accordo prevede l’accompagnamento alla pensione di 45 addetti (su un totale di 145 occupati), ma anche l’assunzione di 20 giovani. Il piano industriale per Oto Melara Brescia, che fa parte del gruppo Finmeccanica, prevede innovazione e razionalizzazione dei processi produttivi, consolidando e sviluppando le capacità progettuali, di collaudo e assistenza relative ai cannoni navali. Definite anche le garanzie per i 15 lavoratori della logistica che saranno trasferiti da Oto Melara in Fata Logistic, anch’essa azienda Finmeccanica, con l’impegno al reintegro in azienda qualora l’impresa logistica avesse problemi, il mantenimento degli istituti normativi e il premio di risultato di Oto Melara.
     

    Per il sottosegretario al Ministero per Sviluppo economico, Stefano Saglia, “anche se il piano del 2008 è stato superato a causa della grave crisi internazionale, siamo convinti che il sito di Brescia abbia un futuro attraverso le commesse che l’azienda ha ottenuto negli Emirati e il coinvolgimento nel programma Eurofighter”.  

     

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