Crocifissi all’ingresso della Regione e nelle sale istituzionali

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    Crocifissi negli immobili regionali, all’ingresso e nelle sale riunioni e istituzionali. Lo stabilisce il progetto di legge approvato oggi in Consiglio regionale, per il quale saranno stanziati, per l’anno 2011, 2500 euro.  Voto favorevole del Pdl, Lega Nord, Udc e Pensionati. Non hanno partecipato al voto Pd, IdV e Sel.  Astenuto il Consigliere PdL Carlo Saffioti: “davanti al rischio di una relativizzazione dei nostri valori e quello di una secolarizzazione del Crocifisso, ho preferito scegliere l’astensione”.

    Il relatore del provvedimento Alessandro Marelli (Lega Nord) ha spiegato che “il provvedimento salvaguarda un simbolo della nostra storia, della nostra cultura, della nostra tradizione e della nostra identità e promuove i valori del cristianesimo e i principi su cui si fonda la cultura europea e in generale la civiltà occidentale”. espinta invece la pregiudiziale presentata dal Partito Democratico e illustrata da Fabio Pizzul, che contestava la competenza regionale in questa materia. “Questo progetto di legge – ha ribadito Marelli – non lede in alcun modo la laicità dello Stato e anzi il Crocifisso prescinde dalle libere convinzioni di ciascuno e implica invece una riflessione sulla nostra storia e sui valori condivisi nella nostra società, che sono valori di rispetto per la dignità di ogni essere umano e di solidarietà”.

    Nel dibattito sono intervenuti Gianantonio Girelli, Luca Gaffuri, Fabrizio Santantonio e Mario Barboni (PD), Gabriele Sola (IdV), che ha presentato un emendamento (poi respinto dall’Aula) nel quale si chiedeva che l’affissione fosse accompagnata dalla scritta “Ama il prossimo tuo come te stesso”, Giorgio Puricelli, Vittorio Pesato, Mario Sala, Margherita Peroni e Rienzo Azzi (PdL), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati); Gianmarco Quadrini (Udc); Giulio Cavalli (SeL), Filippo Penati (Gruppo Misto).

    Abbandonando l’Aula, Fabio Pizzul (Pd) ha spiegato che la contrarietà non riguarda il Crocifisso ma l’opportunità delle modalità e gli strumenti utilizzati: “il PD sceglie di non partecipare al voto perché non vogliamo prestarci a strumentalizzazioni del simbolo religioso per eccellenza”. “Il voto di oggi – ha affermato Stefano Zamponi (IdV) – è il segnale della crisi di credibilità del sistema politico e istituzionale di questa Regione. C’è uno scollamento tra quel che succede in Aula e la realtà fuori di qui”. 
    “Non partecipiamo al voto – ha detto Chiara Cremonesi di Sel – perché qui non si parla di esporre ma di imporre e trovo insopportabile la strumentalizzazione di questo simbolo”. 

    Unico voto positivo tra le minoranze quello dei Pensionati. “Al di là delle ideologie – ha dichiarato Fatuzzo – è una cosa positiva prevedere l’esposizione del Crocifisso che richiama ai principi della civiltà cristiana”. La legge stabilisce che la collocazione dei Crocifissi dovrà avvenire entro sei mesi dall’entrata in vigore del provvedimento.

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    1. Per gl’italiani, il crocefisso è storia, cultura, sentimento, memoria, identità come insegnarono Alessandro Manzoni( una d’arme di lingua e d’altar) e Giovanno Gentile, ben prima dei Patti Lateranensi.

    2. la lega ha bisogno di segnare il territorio. anche il mio cane fa lo stesso, ma non usa un simbolo religioso che se imposto perde il proprio significato di testimonianza.

    3. Non vedo perchè non debba esserci il Crocifisso nelle sale di Regione Lombardia.
      Mi sembra anormale la sua assenza.
      La maggioranza in Regione ha solo fatto una cosa ovvia
      Anormale il comportamento delle minoranze che sono uscite dall’aula, lavandosene le mani come Ponzio Pilato.

    4. Bisogna vergognarsi di sfruttare anche Gesù Cristo per bassi interessi di bottega. Bisogna sperare che dall’alto dei cieli li fulmini in un attimo!

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