Palazzolo: il comune sfratta la chiesa evangelica

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    (a.c.) Il comune di Palazzolo sfratta i fedeli della chiesa evangelica "Christ, peace and love". Nessun motivo ideologico alla base della decisione, solo il mancato rispetto della destinazione d’uso dell’edificio dove si ritrovano i fedeli, un capannone in via Camillo Golgi.

    L’ufficio tecnico del comune guidato da Alessandro Sala ha apllicato la norma alla parola, ed ha spedito ai responsabili della comunità evangelica la lettera di sfratto. Secondo quanto riferito da Bresciaoggi, entro il 12 dicembre i fedeli dovranno trovare un altro luogo dove esercitare, e non sono ammesse proroghe: se a quella data non si sarà provveduto con lo sgombero l’immobile, di proprietà di un istituto bancario (ceduto tramite leasing ad una società che poi, nel 2004, lo ha affittato all’Evangelic ministries international), passerà di fatto al comune. 

    Nessun problema di ordine pubblico è mai stato causato dai fedeli che si ritrovano ogni domenica per pregare nella sede della loro comunità, precisa il reverendo Emmanuel Obeng, al quale risponde però il sindaco Sala: «Fin dalla sua costruzione il capannone è urbanisticamente destinato a usi produttivi: i titolari del leasing ne erano a conoscenza. Cedendolo in affitto a un´associazione si è dunque assunta le proprie responsabilità. La nuova legge Regionale e il Pgt impongono il ripristino della destinazione originaria. L´assessore all´Urbanistica Stefano Raccagni è intervenuto per far rispettare la legalità. Sono sindaco da due anni e quanto accaduto in precedenza non ricade sotto la mia responsabilità». Poche speranze per una soluzione pacifica del caso, insomma. 

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    1. Caro Sindaco. E’ anche tua responsabilità far sì, indicare dove i cittadini potranno esercitare il loro diritto di celebrare e adorare il loro Dio. E’ un diritto Costituzionale. E’ tua la responsabilità attivarti per dare soluzioni opportune.

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