Uno dei due macedoni sarebbe omonimo di un condannato per un delitto avvenuto in Belgio. Coincidenza?

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    (a.c.) Passano i giorni e si aggiungono nuovi tasselli che cercano di definire i contorni della vicenda dei due cadaveri ritrovati in Maddalena. E’ di ieri la notizia, riportata sulle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane, che una delle due persone uccise, Ekrem Salija, potrebbe essere la stessa che nel 1996 fu coinvolta in un omicidio avvenuto in un bar di Anderlecht in Belgio. Per questo delitto, maturato a causa di una lite per motivi di gioco, il Salija in questione venne condannato dal tribunale di Bruxelles a cinque anni di reclusione. Pare lui non fosse direttamente responsabile della morte dell’uomo, ma partecipo’ alla sparatoria nata dal diverbio. Difficile, difficilissimo, che il delitto belga in quanche modo sia collegabile all’assassinio di Salija, avvenuto sedici anni dopo.

    Ora tocca all’Interpol confermare se si tratta della stessa persona, nel frattempo proseguono a tutto campo le indagini sulle sim trovate nelle tasche delle vittime e sui collegamenti che portano in Macedonia, nell’ambito di investimenti immobiliari o legati all’apertura di nuove attività.

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