Più piccolo e raccolto, ma Paroli assicura che si farà

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    (a.c.) Ridimensionato nell’estensione e nel numero di impianti presenti, ma il Parco dello Sport a Buffalora si farà. E’ ciò che è emerso ieri nella Commissione Grandi Impianti Sportivi presieduta da Marco Salvo. 

    Seppur con importanti e significative riduzioni di impatto sul suolo, e col cambiamento di strategia per quanto riguarda la modalità che permetterebbe al comune di avere il parco senza sborsare quattrini, l’amministrazione Paroli vuole proseguire nella direzione tracciata negli ultimi anni.

    Quali i cambiamenti rispetto al passato? Innanzitutto il sindaco spiega che l’estensione totale del parco verrà significativamente ridotta e la distanza tra i vari impianti accorciata. Se è stata confermata la volontà di costruire oltre allo stadio da 22.500 posti un palazzetto da 5 mila (nonostante il probabile recupero dell’eib, che diverrebbe la casa del basket, con 3.500 posti a sedere), la piscina verrebbe in un primo momento accantonata. La pista d’atletica ci sarà, forse addirittura coperta.

    Significativo il cambio di rotta per il reperimento dei fondi: il comune non concederebbe più volumi edificabili in cambio della costruzione del parco ma lascerebbe gestire, per 25-30 anni, gli impianti alle ditte che li creano, per poi riprenderseli una volta scaduto il contratto.

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    1. Se lo assicura Paroli siamo in una botte di ferro. Bisognerà solo contare quante nuove revisioni del progetto presenterà da qui al 2013 senza, ovviamente, neanche arrivare alla prima convenzione.

    2. A fianco della riduzione del parco, non si parla di riduzione dell’edificato: intendo tutte quelle "casettine" bianche che si vedono nel rendering. Bianche come lo sfondo, così si vedono un po’ meno… Vuol dire che i privati costruiranno lo stesso previsto prima ma faranno per la città un parco più piccolo? Grazie!

    3. Pima di realizzare lo Stadio e la Cittadelle dello sport il sindaco dovrebbe pensare a quel 20-30% di bambini di San Polo che si ammalano più che nel resto della città a causa dell’inquinamento.
      La salute è un diritto!

    4. Quello che è certo è che la revisione del progetto risponde solo ai bisogni di chi finanzia il tutto. I signori proprietari delle aree non hanno avuto già abbastanza disgrazie per rendersi conto del danno che stanno per arrecare alla popolazione? Perchè il profitto innanzi a tutto?

    5. fantastico!!!!
      sarà magnifico boicottare i guadagni di chi gestirà gli impianti sapendo che sono stati loro i realizzatori della colata di cemento!!!!

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