Ex Oviesse, Rebuffoni (Api) all’attacco: “Vicenda dai contorni oscuri”

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    Il comune di Brescia rischia di sprecare soldi pubblici. E’ bene che il nuovo Governo faccia chiarezza su questo caso". Lo dichiara la coordinatrice per le regioni del Nord dell’Api, Margherita Rebuffoni. "La società Brixia Sviluppo S.p.A interamente partecipata dal comune di Brescia, nel 2009 ha acquistato un immobile, il cosiddetto ex Oviesse, per la modica cifra di 8.770.000 euro, circa 2,400 euro al mq. Un prezzo davvero troppo alto rispetto alle quotazioni di mercato e che dimostra un comportamento poco attento anche da parte della stessa amministrazione cittadina, che avrebbe consentito alla Brixia di operare in totale violazione del patto di solidarietà interno. La Brixia nel suo operato di società che agisce per il perseguimento di un pubblico interesse, dovrebbe rispondere ai principi di efficacia, economicità, efficienza, imparzialità e, sottoposta al controllo del comune, dovrebbe operare in modo trasparente rispettando l’obiettivo prioritario: contenere la spesa pubblica. Comportamenti che non sembrano essere stati mantenuti in questa occasione, nè da parte della Brixia, nè dal comune di Brescia. Il 27 settembre – si legge ancora nel comunicato stampa diffuso oggi – la senatrice Api Emanuela Baio ha presentato un’interrogazione urgente ai Ministri Maroni e Tremonti ma non abbiamo avuto risposte. Questa è una vicenda dai contorni troppo oscuri ed è fondamentale che il nuovo Governo si impegni a fare luce e punire i colpevoli qualora ci fossero. Il caso Brixia è l’ennesimo grave esempio di spreco di risorse pubbliche, per questo ritengo urgente che vengano posti in essere, al più presto, tutti i meccanismi di vigilanza al fine di verificare la legittimità del contratto d’acquisto".

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    1. con i prezzi fortemente, in ribasso del mercato immobiliare…. magari fanno uscire le sponsorizzazioni per la prossima campagna elettorale!!! o no!!!!BRAVI BRAVI—

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