Per il Montichiari, contro l’Alessandria, arriva un punto importante

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    Punto “pesante” per il Montichiari, che apre il ciclo tecnico affidato ad Antonio Criniti con un pareggio a reti bianche contro un’Alessandria ricca di nomi illustri e tanta esperienza. Qualità che i grigi riescono a mettere in mostra soprattutto nel primo tempo, complice l’emozione che serpeggia nelle fila rossoblù, mentre nella ripresa è la formazione locale a prendere in mano l’iniziativa, pur senza riuscire a far fruttare la sua insistente pressione. La gara infrasettimanale si apre con una prolungata fase di studio. Entrambe le contendenti sono più concentrate a non commettere errori che a prendere iniziative. Al 5’ va al tiro Degano, mentre sul fronte opposto è Dimas a fasi spazio tra i difensori piemontesi, con Viviani che però è abile a interrompere in scivolata il suo affondo. E’ sempre Dimas a cercare la conclusione da tutte le posizioni, ma Servili non deve compiere interventi di particolare difficoltà. Al 28’ i piemontesi lanciano un rapido contropiede, ma Filiciotto è abilissimo a recuperare la posizione e a sventare la minaccia. Dopo un secco diagonale del solito Dimas alla mezzora terminato d’un soffio sul fondo, l’emozione principale del primo tempo giunge al 35’. Negrini si lancia sulla fascia destra e lascia partire un diagonale che Gambardella respinge proprio dove arriva Roselli, che, libero nell’area rossoblù, colpisce la traversa davanti alla porta ormai sguarnita. Proprio Roselli subisce al 7’ della ripresa la seconda ammonizione che costringe i piemontesi sulla difensiva. Il Montichiari, a questo punto, cerca in tutti i modi di sfruttare l’opportunità. Mister Criniti inserisce la terza punta e la squadra monteclarense mantiene praticamente sino alla fine il possesso della palla. Nonostante i tentativi nell’ordine di Dimas (due volte), Mastroianni, Muchetti e Murano, però, la rete difesa da Servili rimane inviolata e il fischio finale del signor Giorgetti sancisce il definitivo 0-0.

    Montichiari-Alessandria 0-0

    Montichiari (4-4-2): Gambardella 6; Filippini 6.5; Antoniacci 6.5; Verdi 6; Zambelli 6; Muchetti 6.5; Zanola 6.5; Filiciotto 6.5; Saleri 6 (15’ s.t. Mastroianni 6); Dimas 6.5 (38’ s.t. Di Nardo n.g.); Florian 6 (26’ s.t. Murano n.g.). A disposizione: Simonini; Pedon; Talato; Ruta. All: Criniti 6.5.

    Alessandria (4-3-1-2): Servili 6.5; Ciancio 6; Cammaroto 6.5; Viviani 6; Sabato 6; Negrini 6.5 (33’ s.t. Daino n.g.); Segarelli 6; Roselli 6; Giardina 6; Nassi 6 (43’ s.t. Fanucchi n.g.); Degano 6 (18’ s.t. Motta 6). A disposizione: Boucuroio; Miceli; Merolla; Pasino. All: Sonzogni 6.

    Arbitro: Giorgetti di Cesena 6.

    Reti: —.

    Note: spettatori 250 circa – recupero: 1’ e 4’ – angoli 5-2 per il Montichiari – ammoniti: Filippini; Negrini; Roselli (due volte) – espulso: Roselli (doppia ammonizione).

    Spogliatoio

     

    E’ ovviamente Antonio Criniti al centro dell’attenzione al termine del combattuto pareggio scaturito tra Montichiari ed Alessandria. Il tecnico all’esordio sulla panchina rossoblù non si sofferma troppo sull’emozione personale per questa “prima volta” e preferisce dedicarsi alla partita ed alla prova volitiva dei suoi giocatori: “L’Alessandria, nonostante l’attuale posizione in classifica, è una delle grandi del Campionato. Il Montichiari è riuscito a giocare a testa alta contro un avversario di questa caratura e nella ripresa abbiamo mantenuto la palla praticamente dall’inizio alla fine. Purtroppo non è bastata una pressione così prolungata per segnare, anche perché i grigi, grazie ad una grande esperienza, si sono chiusi in difesa ed hanno bloccato tutti gli spazi davanti alla loro porta. In condizioni di questo genere per riuscire a sbloccare il risultato occorre un’invenzione. Noi, purtroppo, non siamo riusciti ad averla. La squadra, comunque, ha giocato con grande volontà, molto compatta ed ha fatto vedere le potenzialità che già avevo intravisto in precedenza. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare quegli aspetti sui quali questo gruppo ha fatto vedere di poter ancora crescere”.    

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