Sanità pubblica, venerdì la mobilitazione della Cgil. “No ai tagli”

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    «Salute fondamentale diritto»: è la giornata di mobilitazione nazionale promossa dalla Cgil che si tiene venerdì 18 novembre. A Brescia – per iniziativa della Fp Cgil, dello Spi e della Camera del Lavoro – diverse sono le iniziative in programma.
     
    In mattinata ci saranno volantinaggi davanti agli ingressi di alcuni dei maggiori ospedali della città e della provincia. Nel pomeriggio, alle 16, nel salone Buozzi della Camera del Lavoro di via Folonari 20 in città, ci sarà un dibattito pubblico durante il quale interverranno Silvia Spera della segreteria della Cgil di Brescia, Katiuscia Vettoretto (anestesista all’ospedale di Manerbio e volontaria di Emergency), Stefano Porru (Medicina del Lavoro, Università di Brescia) ed Elena Lattuada della segreteria della Cgil Lombardia.
     
    Tagli, aumento del ticket, azzeramento dei Fondi per l’Assistenza e la non autosufficienza, riduzioni delle esenzioni e delle indennità per famiglie, anziani e disabili: l’elenco dei provvedimenti che negli ultimi anni hanno messo in discussione il servizio sanitario nazionale pubblico è lungo. Insistere con la logica dei “tagli lineari”, secondo la Cgil, vuole dire programmare il disavanzo in tutte le regioni e stroncare il risanamento di quelle con piani di rientro.
     
    La giornata di mobilitazione di venerdì vuole rovesciare questa impostazione regressiva, che considera welfare e diritti un peso invece che un investimento anticrisi e per lo sviluppo. L’esperienza di questi anni segnala il pericolo che i Piani di Rientro, anziché agire sulle cause dei disavanzi, si riducano solo a manovre che colpiscono i cittadini e i lavoratori. Mentre, come è dimostrato nelle regioni più “virtuose”, i risultati di bilancio sono migliori se i LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, sono buoni.
     
    Viceversa, il bilancio soffre se soffrono i LEA. La via maestra del risanamento economico è dunque la riorganizzazione dei servizi, per rispondere in modo appropriato ai bisogni di cure e di salute, utilizzando bene le risorse a disposizione.

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