Lunedì al PalaBrescia arriva Sabina Guzzanti con “Sì Sì Sì… oh, Sì”

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    Il PalaBrescia ospita lunedì 28 novembre alle 21 la graffiante Sabina Guzzanti con Sì Sì Sì… oh, Sì! Sull’onda dell’entusiasmo referendario che sembra abbia risvegliato l’Italia dopo anni di torpore, Sabina Guzzanti ci accompagna in un viaggio onirico tra i volti e i personaggi che negli ultimi venti anni sono stati i protagonisti della vita civile e politica italiana. Sì Sì Sì… oh, Sì! È una spettacolo catartico e liberatorio che ci induce a spogliarci dalle inquietanti ed ingombranti presenze che scandiscono, nostro malgrado, i ritmi e i luoghi della vita comunitaria e civile per iniziarne finalmente una nuova, consapevole e libera. Prima della “purificazione”, Sabina Guzzanti passa in rassegna il tragitto umano e politico del pervadente ex-Presidente del Consiglio, le sue azioni, l’incidenza e le conseguenze delle stesse per il popolo italiano compreso l’unico e ad oggi inedito loro incontro ad Arcore. Ci fa accomodare nell’esclusivo salotto di Porta a Porta e del suo anfitrione Bruno Vespa accanto all’immancabile diva Valeria Marini, la sempiterna Clarissa Burt e la paladina Barbara Palombelli. Non manca un passo di danza con Maria De Filippi e i suoi improbabili artisti fino all’impagabile incontro con le “migliori menti” del centrosinistra da Lucia Annunziata a Massimo D’Alema per arrivare all’ineffabile e affabile Pierluigi Bersani. Ciliegina sulla torta, ritornerà in un cameo anche Moana Pozzi, ispiratrice originaria del più famoso “Partito dell’Amore”.

    Sabina Guzzanti in Sì Sì Sì… oh, Sì! lunedì 28 novembre, ore 21.00 Teatro Pala Brescia – Via San Zeno, 168 – Brescia regia Giorgio Gallione produzione Ambra Group / Mismaonda

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    1. Quanto a Fiorello la penso come te, anzi di più! Insiste a voler cantare… un cane! Per il resto è di una noia… ma è una spEcie di GRANDE FRATELLO: PIACE AI DEMENTI!

    2. personalmente non vado matto per Fiorello ma non posso negare che sia un artista, poliedrico, completo e di grande spessore. Può piacere o meno ma non riconoscere la sua bravura significa essere in malafede

    3. sono d’accordo con Cecco. Aggiungo che il varietà di Fiorello può anche mancare di originalità, ma è lo stesso in grado di strapparti sempre qualche risata, a differenza della solita satira politica trita e ritrita, che personalmente ormai trovo da sbadiglio…! Senza offesa, penso proprio che non andrò a vedere lo spettacolo, ma visto che è lunedì starò a casa a guardare Fiorello, senza per questo reputarmi una demente.

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