Università, gli studenti pagano troppe tasse. Anche Brescia costretta a rimborsarli?

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In Italia uno studente su due paga più tasse universitarie del dovuto. Nei giorni scorsi l’Università di Pavia è stata condannata dal Tar di Milano a rimborsare 1,7 milioni ai propri studenti ai quali aveva fatto pagare tasse eccessive. Anche l’Università di Brescia sarà chiamata a risarcire gli studenti? Secondo l’Udu i "casi Pavia" erano ben 33 nel 2010, e se le richieste di rimborso dovessero prendere piede potrebbero mettere in crisi decine di atenei: si supererebbe quota 200 milioni Pavia è stata condannata per aver chiesto ai propri studenti contributi in misura superiore al 20% rispetto a quanto la stessa università ha ricevuto dallo Stato sotto forma di Fondo di finanziamento ordinario (Ffo). Per la precisione il 23,2% in più Una percentuale che a Brescia sale al 25,9%.  

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  1. Infatti, vorrei ricordare ciò che disse l’ex (e si spera per sempre ex, parere personale) ministro della pubblica istruzione Gelmini, quella del tunnel dei neurtrini e dell’egìda: "Basta con le università da 100 200 euro all’anno…" peccato non si fosse informata, solo la prima rata, la più bassa, sono 700 euro per tutti…, la seconda è una mazzata da migliaia di euro, specie per chi è lavoratore o figlio di lavoratori dipendenti da stipendio di 900 euro al mese. Del resto disse anche "basta col 18 politico" poi non spiegò perchè, lei, bocciata al liceo, dovette andare altrove per laurearsi, non spiegò come mai, dagli anni 80, si laurea lo 0, qualcosa % degli iscritti…

  2. B.sera da gianni
    abito in centro e vedevo quasi tutti i giorni il RETTORE PRETI dell’ Università di Brescia arrivare in via San Faustino con AUTO BLU ed AUTISTA ….
    Ma è possibile che un rettore dell’ università viaggi con AUTO BLU ed AUTISTA ???
    Chi ne sa qualcosa in merito???
    E il nuovo rettore viaggia anche lui in AUTO BLU e AUTISTA ???

  3. La prima rata è di 304 euro…
    In ogni caso bisognerebbe in primis far pagare a atutti la quota giusta; non è possibile che figli di liberi professionisti non paghino niente ma non è nemmeno giusto che persone col reddito basso frequentino l’università a gratis e senza meriti!
    Quindi o ci vuole una via di mezzo oppure bisogna far pagare a tutti la stessa quota.

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