A Brescia un doppio weekend all’insegna del biologico

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Prende il via venerdì 25 novembre 2011 la quinta edizione di “Bio In Tavola”, la manifestazione enogastronomica organizzata dall’associazione di produttori biologici lombardi “La Buona Terra” con il patrocinio di Regione Lombardia: due weekend per celebrare la cultura del biologico sulle tavole della ristorazione bresciana, con puntate anche nelle province di Bergamo, Mantova e Cremona. Domenica 27 inoltre Brescia ospita “Il Bio in Piazza”, un appuntamento con il mercato del biologico in piazza Tebaldo Brusato.

 

E’ una manifestazione che rappresenta ormai un appuntamento fisso per tutti i gourmet che amano coniugare etica e buona tavola: torna infatti in scena “Bio in Tavola”, manifestazione organizzata dall’associazione di produttori biologici lombardi “La Buona Terra” con il patrocinio di Regione Lombardia che quest’anno taglia il traguardo del suo primo lustro. La rassegna terrà banco nel weekend dal 25 al 27 novembre, con raddoppio dal 2 al 4 dicembre, in 16 ristoranti prevalentemente bresciani, anche se non mancheranno alcune puntate in provincia di Bergamo, Cremona e Mantova. Ma non è tutto: per rafforzare e meglio promuovere l’iniziativa La Buona Terra raddoppia con “Il Bio in Piazza”, manifestazione organizzata con il patrocinio del Comune di Brescia che si terrà domenica 27 dalle 9.30 alle 18 in piazza Tebaldo Brusato a Brescia. Una lunga giornata all’insegna di una spesa biologica e sicura in un mercato dove saranno presenti 26 espositori (si potranno trovare dai vini all’olio, dai salumi ai formaggi, ma anche cosmetici, olii essenziali, abbigliamento, prodotti per la casa): nel corso della giornata il programma verrà arricchito da numerose iniziative complementari quali laboratori, distribuzione di vin brulè e caldarroste e musica dal vivo.

Bio in Tavola, dal canto suo, punta invece ancora una volta a mettere in contatto il mondo della ristorazione con quello dei produttori bio attraverso la creazione di un circuito enogastronomico di locali che, nei due prossimi weekend, proporranno una serie di menù speciali, appositamente studiati per l’evento e tutti rigorosamente a base di materie prime certificate bio.

“L’obbiettivo centrale della manifestazione e del mercato bresciano di domenica 27 rimane quello di promuovere una cultura del biologico a tutto campo, dimostrando il valore aggiunto con il quale le produzioni biologiche del territorio bresciano e lombardo possono arricchire qualsiasi piatto – afferma il presidente dell’associazione La Buona Terra, Silvano Delai -. Il rigore sarà assoluto, perché le materie prime, come sempre, saranno rigorosamente certificate e fornite da un pool di aziende selezionate tutte aderenti a “La Buona Terra”, e poi elaborate dagli chef dei vari locali in una serie di menù speciali in degustazione per l’intera durata della manifestazione”.

I ristoranti bresciani che partecipano al circuito di “Bio in Tavola 2011” sono Trattoria La Mela di Botticino, Osteria al Bianchi, Buonissimo e Pollicino a Brescia, trattoria al Bivio di Sant’Eufemia, Ristorante Due Di Moro a Gardone Riviera, Bioheaven a Esenta di Lonato, Antica Trattoria Piè del Dos a Gussago, ristorante Rosa a Iseo, Dispensa Pani e Vini a Torbiato di Adro, Trattoria La Madia a Brione e Ristohsawa a Gianico. Ad essi si aggiungono anche quattro locali fuori provincia: il Villino d’Erica a Valbrembo e al Km 0 ad Alzano Lombardo, entrambi in provincia di Bergamo, Caffè La Crepa a Isola Dovarese (Cr) e Hostaria Viola a Castiglione delle Stiviere (Mn).

Per tutte le info sui locali, le aziende de La Buona Terra che forniranno i prodotti e per gli aggiornamenti l’evento è online all’indirizzo www.biointavola.org. La manifestazione è organizzata in collaborazione con CortoBio, il progetto di commercializzazione diretta ed in abbonamento di frutta e verdura di produzione biologica realizzato nel Bresciano con il contributo di Regione Lombardia (info: cortobio.it).

“La nostra speranza è di contribuire anche quest’anno a sfatare pregiudizi e a convertire un numero sempre crescente di consumatori all’agricoltura biologica – conclude il presidente Delai -. Un’agricoltura virtuosa, che non prevede l’uso di veleni e sostanze chimiche di sintesi, rispetta la fertilità dei suoli, tutela l’ambiente e la sua diversità anche attraverso il rifiuto degli Organismi Geneticamente Modificati”.

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