Brescia: sì alle luminarie, ma pochi eventi collaterali

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(a.c.) Le luminarie non si toccano. Sembra questo il motto dell’assessore al Marketing Urbano Maurizio Margaroli, che ha confermato che l’impegno della Loggia per l’allestimento delle luci natalizie sarà pressoché pari a quello dell’anno scorso, anzi forse qualcosa di più.

Una spesa economica importante, oscillante tra i 150 e i 200 mila euro, necessaria per abbellire tutte le vie di accesso al centro storico, vero e proprio tripudio di luce ed eleganza. Ci saranno anche gli alberi di natale, ovviamente, e la pista di pattinaggio torna in piazza Duomo (dove lo scorso anno fu allestita la Casa di Babbo Natale: esperimento parzialmente bocciato). L’unica cosa differente rispetto agli ultimi anni è la quantità di eventi collaterali che verranno organizzati: meno numerosi e meno importanti, mancheranno soprattutto gli eventi di richiamo che erano programmati nei fine settimana. Alcuni tagli andavano fatti, e si è deciso in questo senso. Dovrebbe essere riproposta la Notte Bianca, la data più probabile è il 10 dicembre. 

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  1. " Tripudio di luce ed eleganza " – 150 /200 mila euro – Rabbia e tristezza per i nostri soldi buttati via cosi’ – Ma parole come sobrietà, risparmio, e anche austerità esistono ancora per i nostri amministratori ?

  2. In effetti non capisco questa spesa per il tripudio di luci ed eleganza. Avrei pregerito che questi soldi li spendessero per dare più dignità a quelle persone extracomunitarie che ne hanno bisogno e che tanto ci danno. In fin dei conti non saranno certamente qualche luce appesa ai muri a far festeggiare il Natale. Soldi buttati. Toglierei anche la pista di pattinaggio e per la casetta di Babbo Natale anche una pensilina della fermata dell’autobus andrebbe bene.

  3. Ma sì. Che bell’idea ! Non facciamo nessuna Festa per Natale, non poniamo nessuna lumninaria, che il Comune di Brescia risparmi per il bene dei poveri extracomunitari ! Che i Preti rinuncino alle Offerte durante le Messe e diamo tutto agli amici Extracomunitari: soprattuto ai nullafacenti. Anzi, io proporrei che tutti quelli che abitano in case con stanza libere o che lo occupano come stireria, taverna, o deposito giocattoli dei loro figli: che siano obbligati ad ospitare per almeno 90 giorni qualche extracomunitario così, al posto di dormire in Stazione potrebbero avere un tetto e un pasto caldo. Particolare attenzione la dedicherei a quei poveri zingari e sbandati vari che han tanto bisogno di lavorare e che, nonostante la loro incredibile volontà di NON farsi mantenere non riescono a fare altro che passare il tempo rubando, o restando interi pomeriggi a giocare con le varie slot machine sparse nei bar o perdendo il loro prezioso tempo addestrando i loro figli o le mogli a rubare nei negozi e nelle case. Direi di più: trasferiamo in monolocali tutti quelli che hanno una casa più grande delle loro esigenze e in casa loro mettiamoci tutte quelle famiglie di disadattati che, poveracci, non trovano di meglio che continuare a far figli obbligando, giustamente, tutti noi e la Società a farcene carico. Direi di cominciare in quest’opera di assistenza partendo dalle case di tutti i buonisti di centro-sinistra. Poi vediamo quanti ne restano: di buonisti intendo !

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