Castelletti contro il milanese Tabacci: su A2A toni prepotenti e inaccettabili

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Con un intervento pubblicato sul suo blog, Laura Castelletti risponde duramente all’assessore milanese al Bilancio Bruno Tabacci, che in un’intervista a Milano Fiananza ripresa da Bsnews.it aveva detto “no all’alternanza con Brescia nella Gestione”. “Soliti toni prepotenti e inaccettabili”, ribatte la consigliera comunale, “la presidenza della Gestione spetta a noi bresciani e pensano di cambiare le carte in tavola giocando a loro favore. Che fine hanno fatto i patti parasociali in essere?”, incalza, “Mi auguro che il sindaco Paroli rimandi al mittente queste pretese, individui un management competente e di alto profilo (questo sì del ragionamento di Tabacci é condivisibile) che sappia relazionarsi con i comuni azionisti per costruire percorsi che possano soddisfare sia i bisogni di un’azienda competitiva, sia la necessità di servizi e dividendi per le Amministrazioni comunali.

Quando la presidenza della Gestione tornerà a Brescia e dopo aver individuato un’efficace e aggiornata politica industriale per l’azienda”, conclude l’ex socialista, “ potremo finalmente aprire una riflessione approfondita per rivedere i patti parasociali e valutare se proseguire con il duale che tanti mettono in discussione…insomma decidere quali scelte di lungo periodo compiere, nel quadro di un evidente stravolgimento data la gravità della crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo”.

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12 Commenti

  1. Pensa un pò i casi della vita:la Castelletti con Corsini "mangiò fuori" ASM.
    Adesso si erge a difensore della brescianità contro Tabacci (assessore nella giunta di sx di Milano) lo stesso Tabacci (udc) che siede in parecchi CdA e che si può tranquillamente considerare "vicino" a Paroli.
    Boh?!?

  2. Ma che ne capisce la Castelletti di A2A ???? Non è carto atteggiandosi a maestrina o postando sciocchezzuole sul suo sito che può farsi una credibilità politica da esperta di questioni economiche aziendali.

  3. Mi spiace devo aver perso un pò delle giravolte di tabacci…… Alle ultime elezioni politiche, Bruno Tabacci è stato eletto alla Camera dei deputati come capolista del collegio Lombardia 1, dove l’Unione di Centro ha ottenuto 86.494 voti (pari al 3,5% del totale dei voti del collegio).

    Il 9 novembre 2009 Tabacci lascia l’UDC per confluire nel gruppo misto assieme a Francesco Rutelli e Gianni Vernetti del PD[4]. L’11 novembre 2009 aderisce a Alleanza per l’Italia[5]. Il 10 giugno del 2011 è stato nominato Assessore al Bilancio e ai Tributi nella Giunta del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

  4. Mi spiace devo aver perso un pò delle giravolte di tabacci…… Alle ultime elezioni politiche, Bruno Tabacci è stato eletto alla Camera dei deputati come capolista del collegio Lombardia 1, dove l’Unione di Centro ha ottenuto 86.494 voti (pari al 3,5% del totale dei voti del collegio).

    Il 9 novembre 2009 Tabacci lascia l’UDC per confluire nel gruppo misto assieme a Francesco Rutelli e Gianni Vernetti del PD[4]. L’11 novembre 2009 aderisce a Alleanza per l’Italia[5]. Il 10 giugno del 2011 è stato nominato Assessore al Bilancio e ai Tributi nella Giunta del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

  5. Tabacci hahaah per la serie a volte ritornano , un altro buttato fuori dai lombardi in Tangentopoli e’ riuscito a reinfilarsi in politica ancora grazie ai preti ed ora e’ in giunta con i nazicomunisti a Milano , mah agli italiani e’ piu’ facile metterglielo in [email protected]@@ che in testa.

  6. Gestione ai bresciani con tutte le attività operative complete di personale ed approvvigionamenti. Sorveglianza ai milanesi.
    Ed A2A ricomincerà a fare ricchezza per il territorio…e per gli azionisti.

  7. quel che sarebbe bello venire a sapere, è che la gestione di A2A verrà affidata a uno onesto e capace, possibilmente non di C.L. . Poi, che sia di Brescia o di Milano è secondario. Il problema è che, se lo sceglierà il comune di Brescia, sarà di C.L.. Io, da buon socialista per davvero, preferisco che le società pubbliche e gli enti pubblici siano amministrati da persone che non vanno a prendere ordini da un’organizzazione religiosa

  8. io da buon cittadino che paga le tasse e che senza saperlo ha pagato e paga ancora miliardi in tangenti ai partiti preferisco che le societa’ ed enti pubblici siano amministrate da persone che non vanno a prendere ordini da nessuno

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