Morgano: “Tutto pronto per la Cattolica Bis”. La Loggia? “Ci aspettiamo coerenza”

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(a.t.) La "Cattolica Bis" può nascere in tre anni. Con un investimento di oltre 40 milioni di euro. A dirlo è stato questa mattina il preside dell’università bresciana Luigi Morgano, che nel corso di una conferenza stampa ha presentato il progetto del nuovo distaccamento di Mompiano. Un percorso che, ha sottolineato l’ex vicesindaco, prese il via nel 2007, con un’intesa tra l’allora vescovo Giulio Sanguineti e il rettore della Cattolica, il neoministro Lorenzo Ornaghi. E che oggi – salvo intoppi politici – è arrivato quasi a compimento formale. Manca soltanto, infatti, un cambio di destinazione d’uso per cui è previsto il “semplice” parere del consiglio comunale di Brescia.

La nuova Cattolica sorgerà nella parte Nord-Est dell’ex seminario vescovile con la demolizione di due corpi fabbrica dismessi da anni. Un posizionamento “coerente con gli sviluppi urbanistici della città e le attività universitarie”. L’entrata principale sarà da via Garzetta, dove già si affacciano la scuola edile e il centro sportivo Club Azzurri. L’area interessata è di 20.500 metri quadrati. Nei 9mila coperti troveranno spazio 33 aule, 70 studi professionali, 15 laboratori per la didattica e 4 per l’informatica, 8 sale riunioni, un auditorium, una cappella, un teatro, una biblioteca, una palestra, 300 posti auto interrati. Oltre a servizi mensa, bar e libreria. Il tutto – ha sottolineato l’ex vicesindaco – “senza deroghe o concessioni rispetto a quanto già in essere nel Pgt”.

A Mompiano – ha chiarito Morgano – verranno collocati i corsi di laurea della Facoltà di Scienze, con laboratori annessi, i corsi della Facoltà di Psicologia, quelli relativi alla formazione primaria, lo Stars, l’Alta scuola per l’ambiente e la biblioteca di scienze Carlo Viganò, “nota anche all’estero per essere una dei principali archivi mondiali per i testi di natura scientifica pubblicati tra il Cinquecento e il Settecento”. Oltre a tutto il cosiddetto terzo livello universitario (master, dottorati e corsi di perfezionamento).

Ma la sede storica di via Trieste, che si avvicina al compleanno del primo mezzo secolo, continuerà a restare il fulcro delle attività universitarie. Qui rimarranno infatti gli attuali corsi di laurea della facoltà di Lettere e filosofia, di Scienze linguistiche, Scienze della formazione e Sociologia. Oltre al Dipartimento Scienze storiche e filologiche, agli archivi, alla biblioteca centrale e ai centri di ricerca legati alle facoltà umanistiche. Mentre alcuni dei distaccamenti, alla scadenza dei contratti d’affitto, verranno lasciati liberi.

“La Cattolica”, ha spiegato Morgano commentando anche la contrarietà al progetto di una parte della maggioranza di Palazzo Loggia, “offre una proposta di altissimo livello alla città, mettendo in campo un investimento importante e prendendo impegni ben precisi sul mantenimento del presidio attuale nel centro storico, che pure non è più sufficiente a soddisfare tutte le nostre esigenze. Con questo progetto”, ha concluso, “vogliamo dare un contributo importante all’obiettivo di far diventare sempre più Brescia una città universitaria, allargando ulteriormente il ventaglio dell’offerta. Da parte delle istituzioni”, ha chiosato, “ci aspettiamo coerenza”.

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  1. Quando in sede di Consiglio sul PGT s’é affrontato questo problema, la minoranza consiliare, in particolare tutto il PD, ha condiviso l’idea di fondo di questa importante e condivisibile scelta, mentre esplicite contrarietà sono state espresse dalla maggioranza del sindaco Paroli. La Lega con Gallizioli, poi, ha motivato la contrarietà sostenendo che l’Università Cattolica dovesse necessariamente rimanere tutta e solo nel centro storico. Una motivazione risibile e miope, sopratutto a fronte della seria proposta presentata dall’Università. Tanto più assurda se si pensa che a voler costringere la Cattolica solo in Centro sono gli stessi che hanno deciso la "sede unica" degli uffici comunali spostati fuori dal centro storico.

  2. Certo, egregio Sig. Bragaglio, ero in consiglio e ho ascoltato le parole incredibili di gallizioli, che ha sostenuto la contrarietà in quanto la giunta punta tutto sull’università per la rivitalizzazione del centro. Visione infantile, miope, sempliciotta. E’ incredibile come possa essere solo concepibile il mettere il bastone fra le ruote ad un ente privato che vuole invenstire in scuole a Brescia. Non ci sono più parole per definire questi ignoranti alpotere

  3. bravo morgano ….. bel progetto per una città e una università veramente vivibile a modello campus …
    ormai via trieste …. è invivibele ! gb

  4. il disegno e’ bello poi per me va bene tutto ma visto che si parla di 40 milioni non di bruscolini che PD IDV SEL ecc non lo mettano in conto a noi cittadini cosi come hanno fatto con la metro , forse mi e’ sfuggito ma c’e’ qualche privato che mette i soldi di tasca sua ?

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