Bagnolo, invendute le “tombe giardino”. Il Comune fa scattare gli “incentivi”

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Sono dieci le "tombe giardino" costruite nel cimitero di Bagnolo Mella nel corso del 2008, con un investimento di circa quattrocentomila euro, e che tutt’ora non sono state vendute. «E’ un vero peccato – afferma Guido Rossini, Assessore ai Lavori Pubblici – perché si tratta di una importante opportunità di poter adagiare i propri cari in una struttura che, benché moderna, realizza un’interpretazione contemporanea delle tombe esistenti, ma allo stesso tempo richiama e rispetta il concetto più vero e religioso del ricordo di questi luoghi cristiani. A mio parere siamo in presenza di una situazione che deve essere ripresa e valutata dalle famiglie bagnolesi. L’immagine e l’architettura del lastricato di marmo di Botticino, avvolta dagli imponenti pini e cipressi è importante e serena, e nel contempo il contatto visivo fra la terra e il cielo è quasi un momento magico di raccoglimento e di ricordo». Le tombe in realtà in questi anni non hanno attirato l’interesse dei bagnolesi che hanno dovuto ricorrere alla richiesta di luoghi di sepoltura per i propri cari. Solo due "metà" delle tombe hanno infatti trovato un acquirente. L’Amministrazione comunale, per stimolare un ripensamento da parte della cittadinanza, ed anche per rientrare delle spese sostenute, ha determinato che i costi per la realizzazione delle steli relative a queste sepolture saranno a carico del Comune e che si potrà provvedere all’acquisto di metà tomba, peraltro con la possibilità di dilazionare i pagamenti. «Si è pensato di inserire nel prezzo di acquisto anche la realizzazione del cippo ed inoltre di rendere acquistabili le tombe giardino con moduli da tre loculi ognuna e di consentire una rateizzazione degli importi in pagamenti semestrali da estinguersi nell’arco di tre anni». I prezzi sono rimasti quelli di tre anni fa: trentottomila euro per le tombe intere e ventimila per quelle frazionate, e danno diritto, non commerciabile ne trasferibile o cedibile, alla concessione dell’uso per la sepoltura per novantanove anni.

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