La Provincia mette in vendita 12 partecipazioni. Obiettivo: incassare almeno 6 milioni di euro. Discussione sulle perizie in Aula

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Centrale del latte, Autostrade Lombarde, Garda Uno, Società italiana del traforo del Cirigega Mercantour, Immobiliare Fiera Montichiari, Immobiliare Fiera di Brescia, Società impianti Alta Valcamonica, Valsaviore, Secas, Funivie della Maddalena, Riconversider, Banca Etica, Banca Monte dei paschi di Siena. E’ questo l’elenco delle società per cui il Broletto ha deciso di mettere in vendita – completamente o parzialmente – la propria partecipazione azionaria. Con l’obiettivo di incassare almeno 6 milioni di euro (4-5 dalle austrade, 1 da Garda Uno)

La questione delle alienazioni non strategiche è arrivata oggi in consiglio provinciale. E il dibattito – tra le parti, ma anche all’interno della maggioranza – si è subito scaldato. In particolare il presidente Daniele Molgora ha proposto un emendamento in cui si sottolinea che “l’aggiudicazione (delle gare, ndr) sarà deliberata dal Consiglio provinciale, previo parere di congruità espresso dall’Organo di revisione della Provincia”. Mentre il Pd – con interventi di Peli, Ferraglio e Mottinelli – ha chiesto che la Provincia effettui una valutazione preventiva alla gara su cui definire il valore di base d’asta. Alla richiesta il presidente del Broletto ha contrapposto il fatto che “la vostra soluzione potrebbe non funzionare in situazioni di assenza di mercato”, ma ha aggiunto che “nulla ci vieta di aprire la valutazione prima della chiusura delle offerte”. Al voto i ranghi sono stati compatti, con l’approvazione dell’emendamento Molgora.

Dibattito acceso, in particolare, su Garda Uno (il Pd ha chiesto inutilmente di rinviare il voto) e su Autostrade Lombarde, per cui Diego Peli ha parlato di “una svendita di cui i consiglieri che voteranno sì si assumeranno tutte le responsabilità”. Mentre su Banca Etica – su richiesta del consigliere Giampaiolo Mantelli – si è deciso di rinviare la votazione.

 

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