Partita la raccolta di San Martino per aiutare anziani e indigenti della città

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    (a.c.) Con il passare degli anni è diventato un appuntamento fisso, e le dimensioni dell’operazione sono sempre più importanti. Purtroppo però non è motivo di soddisfazione, anzi. L’annuale raccolta di San Martino promossa ormai da 15 anni dall’assessore al Centro Storico e dalla Circoscrizione Centro in collaborazione con Brescia In, Cooperativa La Chimera, Banco Alimentare, Brescia Mercati ed Mcl, consegnerà quest’anno circa 500 pacchi alimentari ad altrettanti bisognosi, anziani ultrasessantacinquenni ma anche famiglie in difficoltà con le bollette, con il mantenimento dei figli, con l’acquisto dei beni di prima necessità (tutte persone segnalate dai servizi sociali, da vicini di casa, dalle parrocchie). Un numero davvero importante, che assume ancor più significato se paragonato ai soli 100 pacchi distribuiti negli anni Novanta, come riferito a Bresciaoggi in edicola stamane dall’assessore Mario Labolani. 

    Ogni pacco-dono conterrà beni alimentari raccolti grazie alla generosità di tanti che danno una mano: 3 chilogrammi di pasta, 2 di riso, farina, pelati, legumi, uno zampone precotto, 2 confezioni di biscotti, 2 di latte, un litro di olio, 2 sughi, caffè, una tavoletta di cioccolato, una scatola di tonno, un chilo e mezzo di arance, un barattolo di marmellata, i Bibì Bibò bresciani, datteri, dadi e poi torrone, panettone e pandoro per le feste di natale. Oltre a tutto ciò anche un "passaporto antitruffa", per ricordare agli anziani i rischi quando aprono la casa a sconosciuti.

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