Bragaglio (Pd): con l’arresto di Nicoli si scoperchia un “sistema”

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Riportiamo il comunicato stampa del consigliere comunale del Pd Claudio Bragaglio sull’arresto di Franco Nicoli Cristiani.

 ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO 

L’arresto di Nicoli Cristiani rappresenta un fatto politicamente dirompente da molti punti di vista. In particolare per il ruolo chiave ch’egli ha avuto da vent’anni a questa parte in Forza Italia e nel PdL lombardo e bresciano. Compreso il ruolo politico ch’egli ha esercitato fino ad oggi in modo decisivo, attraverso alcuni consiglieri comunali del PdL, anche in Loggia.

La vicenda giudiziaria avrà il suo corso per appurare fatti e responsabilità. A noi compete solo un giudizio politico. Ed è un giudizio chiaro che investe la natura politica di un “sistema” fatto da decisioni e da relazioni opache intessute in tutto questo periodo tra alcuni politici, consulenti, dirigenti provinciali e regionali, consulenti, cavatori e ditte appaltatrici. Un sistema finalmente scoperchiato!

Per esperienza diretta di dieci anni in Consiglio Regionale, su molte questioni, in particolare cave e discariche – si pensi anche alla vicenda processuale di Cerro maggiore – come opposizione abbiamo avuto modo di denunciare e combattere frontalmente irregolarità, opacità procedurali, collusioni e le operazioni palesemente illecite di questo sistema. Dai Piani Cave gonfiati con milioni di tonnellate di estrazione alla vicenda del Buco della Cagna di Villachiara o alla cava di Calcinato ci siamo spesso trovati davanti ad operazioni insostenibili ed illecite. Si pensi alla cava di Pontoglio che ha coinvolto – come ha denunciato il centro sinistra in una interrogazione del gennaio 2002 – Giorgio Patelli (l’attuale marito delll’on Gelmini), che era concedente del terreno per la cava, messo a disposizione della ditta Cavalleri, condannata poi in un processo per tangenti, e contemporaneamente membro del Comitato tecnico, nominato da Nicoli stesso, per le autorizzazioni di cava. Si pensi anche al recupero di cave cessate che non erano mai state cave, a terreni comperati per una miseria e che con una semplice firma regionale si sono trasformati in una miniera d’oro per attività di cava e di discarica.

Ma ciò che più colpisce è il giudizio ampiamente critico ed allarmato che al riguardo era presente anche tra numerosi esponenti del Centro Destra e della Lega, senza però che nulla sia stato detto o fatto da parte loro per impedire un uso sempre più disinvolto di norme e di situazioni illecite.

Troppe vicende hanno riguardato Nicoli per poter ritenere di essere in presenza di singoli gravi fatti di corruzione e non piuttosto di un vero e proprio “sistema di governo” che agiva nelle istituzioni e nel suo stesso partito. Un silenzio colpevole prolungato negli anni, sia da parte PdL che della Lega.

Non mi pronuncio, ovviamente, sulla questione che lo ha portato all’arresto. Dirà la magistratura. Ma su quel “sistema Nicoli” un preciso giudizio politico va espresso: molti sapevano, del centro destra, ma troppi tacevano o se ne son serviti!  

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  1. Bragaglio e’ troppo forte ahahahahahah : "si scoperchia un sistema"…ma con Penati ed il sistema Sesto e ed emiliano dove stava , dormiva ? mah che politici

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