Tassa di soggiorno a Iseo, i commercianti sul piede di guerra: scelta miope

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“Una scelta miope e non discussa con le Associazioni di categoria”. E’ quanto afferma Marco Polettini, Presidente di Asshotel Confesercenti Provinciale di Brescia, dopo aver appreso dalla stampa della delibera del Consiglio Comunale di Iseo che introdurrà dal 2012 l’imposta di soggiorno. “Un’occasione persa – continua Stefano Boni, responsabile di Confesercenti per il Lago d’Iseo -, per qualificare il Comune di Iseo come zona “Tax Free”, e attrarre nuovi flussi turistici”.

“Abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà all’introduzione di questo balzello – continua Polettini -, e ci dispiace profondamente che l’Amministrazione Comunale di Iseo abbia deciso pervicacemente di percorrere questa strada, peraltro senza confrontarsi con le Associazioni di categoria e con una previsione di gettito di modesta entità. Il sindaco e i suoi collaboratori hanno piuttosto preferito percorrere scorciatoie, proponendo alle imprese turistiche locali la vana illusione di risorse economiche a favore del turismo piuttosto che confrontarsi apertamente con le rappresentanze di categoria”.

“Peraltro – aggiunge Boni -, solo i capoluoghi di Provincia e le Unioni dei Comuni sono oggi titolati a deliberare in tal senso, manca infatti ancora il provvedimento di regione Lombardia che identifichi le località turistiche che possono introdurre l’imposta. Il rischio reale è di vanificare quanto di buono è stato costruito negli anni per proporre un prodotto turistico in grado di intercettare crescenti quote di mercato e, nel contempo, annullare gli sforzi di contenimento dei prezzi da parte degli albergatori. Il fatto che l’anno 2011 sia stato positivo in termini di presenze, non significa che lo saranno anche gli anni a venire, anzi. Abbiamo apprezzato l’impegno dei consiglieri di alcuni comuni del Lago di Garda, sia della sponda bresciana che veronese, che hanno virtuosamente deciso di non introdurre l’imposta di soggiorno”.

Queste le ulteriori criticità, affermano i rappresentanti di Confesercenti in un comunicato stampa, rispetto all’introduzione di questo grottesco balzello:

  • I contratti con i tour operator per il 2012 sono già stati sottoscritti. L’introduzione dell’imposta di soggiorno porrebbe a totale carico agli albergatori i maggiori costi connessi.

  • La gestione amministrativa dell’incasso porrebbe in capo all’albergatore una serie di adempimenti burocratici, con aggravio di costi per il personale e perdite di tempo

  • Verrebbe rafforzato il ruolo di sostituto d’imposta in capo all’albergatore con oneri e potenziali sanzioni.

  • Mancano garanzie sull’entità e sulla effettiva destinazione del gettito

  • Nell’ipotesi di soggiorni per periodi più lunghi e di nuclei familiari numerosi i costi diventerebbero ancora più rilevanti (forse varrebbe la pena incentivare permanenze più lunghe e per nuclei familiari più numerosi, piuttosto che penalizzarli)

Ben altri sono i provvedimenti a favore del turismo che ci aspetteremmo dagli amministratori locali di zone di straordinaria rilevanza quali il Lago di Iseo! A partire dal reale sviluppo turistico dei territori comunali attraverso gli strumenti di governo del territorio. Abbiamo bisogno di interventi di valorizzazione del turismo, non di misure che ne deprimano le potenzialità.  

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