Onofri: il sindaco deve parlare alla città anche attraverso internet

0

(a.t.) Era il giugno del 2008. E all’indirizzo www.parlabrescia.it comparve un articolo dedicato all’eterna promessa del PalaGiustizia. Da lì è nata la comunità on line di Officina della città, una delle più attive della Leonessa tra quelle dedicate alla politica. A crearla, con l’aiuto di alcuni amici, Francesco Onofri. Protagonista della settima puntata di Bresciani in Rete.

D – Quante visite fa oggi il suo blog?
R – Qualche migliaio ogni mese. Ma dipende molto dal periodo e dagli articoli. Il record di commenti l’abbiamo avuto quando Ovidio Brignoli ha instaurato un filo diretto con i lettori sull’influenza H1N1. Sono stati più di 150, se non ricordo male.

D – Quanta parte della sua notorietà è dovuta alla Rete?
R – Escludendo chi già conosco, tra coloro che mi fermano per strada credo che la metà abbia saputo di me attraverso i giornali e l’altra metà per mezzo di internet.

D – Quali sono i siti bresciani che preferisce?
R – A parte i siti d’informazione, guardo spesso www.lauracastelletti.it e altri blog, come quelli di Giovanni Armanini (www.armagio.wordpress.com) e di Riccardo Montagnoli (www.dialogando.blogattivo.net). Quest’ultimo è poco noto, ma esprime idee di grande qualità.

D – Proviamo a dare i voti ai blog dei politici bresciani, prescindendo dalle simpatie politiche. Partiamo da Laura Castelletti.
R – Direi 7, facendo una media. Stile e grafica mi piacciono molto. Gli aggiornamenti sono molto frequenti. Alcuni li trovo interessanti, altri – in particolare quelli più frivoli – un po’ meno.

D – Fabio Rolfi (www.fabiorolfi.net)?
R – 6. Anche se non lo guardo da un po’.

D – Tempo Moderno (www.tempomoderno.it)?
R – 7. E’ interessante.

D – Mario Labolani (www.mariolabolani.it)?
R – 6.

D – Gianantonio Girelli (www.gianantoniogirelli.it)?
R – Non sapevo avesse un blog. Mi dispiace.

D – Pierangelo Ferrari?
R – Mai letto.

D – Corrado Ghirardelli?
R – Non male per alcune cose, ma migliorabile. 6.

D – Ok, parliamo per un attimo degli assessori all’Innovazione. Corrado Ghirardelli (Broletto)?
R – Ha dimostrato impegno, ma i risultati – in termini di costi/benefici – vanno valutati nel medio-lungo periodo.

D – Massimo Bianchini (Loggia)?
R – Il Wi-Fi, per cui ci siamo impegnati anche noi con Laura Castelletti, è stato un bel risultato. Per quello che conosco il mio giudizio è positivo.

D – I siti nazionali che visita più spesso?
R – Escludendo quelli legati alla mia attività professionale, leggo il Corriere e, abbastanza spesso, i siti dell’Avvenire (www.avvenire.it) e del Foglio (www.ilfoglio.it). Per il resto guardo soprattutto il sito della Fidal (www.fidal.it), la Federazione italiana di atletica leggera, di cui sono un tesserato. E ogni tanto mi lascio tentare da qualche video curioso linkato nei portali.

D – Social network, a quali è iscritto?
R – Soltanto a Facebook. Gestire Parlabrescia è già un bell’impegno.

D – Usa Facebook anche per i rapporti privati?
R – Raramente, e ho ‘tolto’ anche la chat. Uso Facebook soprattutto per fare attività politica e non è da poco poter raggiungere mille persone (1.129, tanti sono i suoi amici sul social network, ndr) con un solo click. Come dice Matteo Renzi: ‘Trovatemi un altro posto dove stanno 22 milioni di italiani e io cancello Facebook; ma finché le persone stanno su Facebook, io vado a cercarle lì’.

D – Quante ore passa quotidianamente in Rete?
R – Almeno un paio d’ore al giorno. Soprattutto per effettuare ricerche legate al lavoro.

D – Si può vivere senza Google?

R – La domanda è provocatoria. E provocatoriamente mi verrebbe da dire che non si può. Google è diventato uno strumento quasi indispensabile. E’ sorprendente che qualcuno sia riuscito ad inventare un algoritmo tanto potente da capire ogni volta cosa stai cercando, come se fosse entrato direttamente nella tua testa.

D – Ci elenchi il suo armamentario tecnologico.
R – Pc fisso, portatile e iPhone (anche se per alcune cose mi mancano i cellulari Htc). Non possiedo l’iPad, ma sono circondato da persone che ce l’hanno e mi capita spesso di utilizzarlo.

D – Ricorda il primo computer?
R – Un Olivetti M24. Credo fosse il 1986.

D – Browser preferito: Chrome, Safari, Firefox o Explorer?
R – Explorer. Un po’ per abitudine.

D – Usa ancora il fax?
R – Soltanto per lavoro.

D – L’ultima volta che ha scritto una lettera a mano al posto di una mail per una corrispondenza privata?
R – Durante l’ultima campagna elettorale ho ricevuto alcune lettere scritte a mano e, per cortesia, ho risposto allo stesso modo. Ma a parte questo – se si escludono anche i biglietti di auguri, ringraziamenti o condoglianze – sono anni che non scrivo una lettera a mano dalla data alla firma.

D – Blackberry o iPhone?
R – iPhone.

D – Mac o Pc?

R – Pc, perché in studio usiamo quelli. Anche se riconosco la superiorità dei Mac.

D – Interrogazione: cosa è un netbook?
R – Un notebook di dimensioni ridotte destinato soprattutto alla navigazione in Rete.

D – Bene. E un provider?
R – Una società che gestisce i servizi internet.

D – Giusto. Ultima domanda informatica: cos’è un file in formato .odt?
R – Francamente non mi viene in mente.

D – E’ un file di Open Office.
R – Lo uso anche Open Office… Ma ammetto di essere un po’ pigro e viziato in campo informatico, perché mio fratello è un vero mago e mi affido sempre a lui.

D – Promosso anche per la sincerità. Chiudiamo con una promessa. Nel 2013 Francesco Onofri si candida a sindaco e vince le elezioni. Prenda un impegno concreto con i nostri lettori sul fronte della Rete e dell’innovazione.
R – Mi piacerebbe utilizzare tutte le opportunità della tecnologia per creare un canale di comunicazione con i cittadini che si possa aggiungere a quelli tradizionali, come il ricevimento negli uffici e il sito istituzionale, che è molto rigido. Strumenti come lo streaming video, la chat o i commenti possono rendere più dinamico ed efficiente il dialogo con i bresciani.

Comments

comments

1 COMMENT

  1. Mi dispiace tanto per me lei ha perso punti, fino a quando lei scrive che ha 1129 amicizie in Facebook, le ricordo che le amicizie possono diventare molte ma molte di più, basta solo inviare amicizia , gioco fatto , se questo vuol dire fare politica hai hai , io penso che solo girare in mezzo alla gente e vedendo e ascoltando quali sono i veri problemi allora si che bisogna crearsi amicizie e prendere fiducia della gente, la gente è stufa di tutto questo millantare parliamo dei veri problemi e facciamo parlare i cittadini e ascoltiamoli allora si dopo ognuno potra dire la sua cosa fare e come fare non prima … visto che sono loro che pagano le tasse e tutto quello che ci gira attorno ……

  2. ma che ce frega se è di destra o di sinistra? E’ serio, bravo, pulito, propositivo, sinceramente civico. Non basta per governare Brescia?

  3. Se, e poi il 31 dicembre 2012 il 151% e nella primavera 2013 il 1151%. A Brescia tutto ciò si dice: "Chi ga mia i so antur i se anta de per lur"!

LEAVE A REPLY