Aeroporto, la Regione approva il Piano d’area di Montichiari

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Il Consiglio regionale ha approvato oggi a larga maggioranza il Piano territoriale d’area di Montichiari. "La crescita dello scalo nel suo contesto territoriale – ha commentato l’assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti – è un obiettivo strategico, che si inserisce in un quadro di sviluppo potenziale del sistema aeroportuale della Lombardia, ma anche dei suoi rapporti con l’organizzazione della mobilità dell’area, rispetto ai collegamenti internazionali (Corridoio V°, Brennero e Tav, in primo luogo) e con il sistema aeroportuale veneto, e le relazioni con i territori del Nord Est, uno dei potenziali bacini per l’aeroporto".

 

Il Piano, approvato dalla Giunta regionale il 31 maggio scorso, ha l’obiettivo di valutare la sostenibilità ambientale dello sviluppo aeroportuale in armonia con il territorio circostante e propone di orientare in modo coordinato le trasformazioni territoriali, definisce gli obiettivi specifici e le azioni sostenibili per la realizzazione dei contenuti di piano. "Dopo quello dei Navigli approvato l’anno scorso – ha aggiunto l’assessore Belotti -, questo è il secondo Piano d’area della Regione Lombardia. La soddisfazione in questo caso è doppia, perché il piano ha trovato un consenso praticamente unanime, dopo un lavoro molto intenso che, iniziato nel 2006, era stato successivamente sospeso e poi rilanciato con forza nel novembre 2009, tanto che, negli ultimi due anni, sono stati circa una cinquantina gli incontri con i soggetti interessati. Tengo a sottolineare, inoltre, la particolare attenzione alle questioni ambientali, che ci ha portato a condividere un emendamento in base al quale il territorio considerato all’interno del Piano d’area viene ritenuto saturo per quanto riguarda cave e discariche".

 

La fase di elaborazione della proposta di Piano d’area è stata condivisa con gli Enti locali del territorio, cui si riferiscono e definiscono i criteri del reperimento e della ripartizione delle risorse, la disciplina degli interventi sul territorio stesso, oltre che le forme di compensazione e ripristino ambientale: oltre ai Comuni, la Provincia di Brescia e le Direzioni generali regionali interessate. I Comuni interessati dal Piano d’area sono: Castenedolo, Ghedi, Montichiari e Montirone, ma l’area interessata dal Piano è più ampia. Si tratta di circa 49 km quadrati, che coinvolgono la provincia di Brescia e, indirettamente, anche la provincia di Mantova, per quanto riguarda le rotte di passaggio degli aerei. Per questo il Piano si propone una visione d’insieme che comprende i processi insediativi, il sistema infrastrutturale, i siti aeroportuali e i caratteri del paesaggio. Dal punto di vista giuridico i Piani regionali d’area sono strumenti attuativi del Piano territoriale regionale (Ptr), atti di programmazione relativi a particolari territori, interessati da trasformazioni rilevanti e considerati importanti per le strategie di sviluppo regionale.

 

Il Piano d’area deve raccordarsi con gli altri strumenti di programmazione, quali per esempio il Piano di governo del territorio, i Piani cave e i Piani per la gestione dei rifiuti. In tal senso, all’interno dell’area del Piano, sono vietate la creazione di nuovi ambiti estrattivi e l’apertura di nuove discariche.

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UN COMMENTO

  1. C’è un solo piccolo particolare che prima di riavviare lo scalo sarebbero graditi i rimborsi dei viaggi mai fatti che la compagnia aereoportuale che ne faceva utilizzo deve ancora versare agli utenti dopo il suo fallimento.

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