Bomba alla Piccola, giovedì mattina la rimozione. “Sgombero” per mille persone

0

Nel cantiere edile situato nell’area dello scalo ferroviario della “Piccola Velocità” compreso fra le vie Dalmazia e Orzinuovi è stato recentemente rinvenuto un ordigno bellico, tuttora inesploso, risalente alla seconda guerra mondiale.

Ragioni di sicurezza hanno indotto le competenti Autorità a prendere la decisione di disattivare questa bomba.

Per poter procedere a tale intervento, che avrà luogo GIOVEDI’8 DICEMBRE 2011 dalle ore 07.00 e fino al termine delle operazioni (indicativamente previsto per le ore 12.00), si rende necessario adottare particolari provvedimenti nelle seguenti zone (area circostante al punto ove si trova l’ordigno, di raggio pari a 500 metri) da evacuare totalmente:

• Via Sondrio dal civico 2 al 18/a  e dal 7 al 9;
• via Chiesanuova dal civico 2 al 14  e dall’1 al 49;
• via Pavia dal civico 2 all’8  e dall’1 al 3;
• via Como dal civico 2 al 18;
• via Rose di sotto dal civico 24 al 34  e dal 69 al 109  e dal 183 al 255;
• via Passo del Baremone  civico n. 8;
• via Lunga dal civico 16 al 30  e dal 43 al 53;
• Via Divisione Acqui civico125
• Via Passo Aprica dal civico 10 al 14;
• Via Monte Guglielmo dal civico 2 al 20;
• Via Passo Tonale dal civico 2 al 26  e dall’1 al 19;
• Via Adamello dal civico 2 al 32  e dall’1 al 31;
• Via Concarena dal civico 2 al 20  e dall’1 al 27
• Via Vergnano civico n. 54;
• Via Orzinuovi dal civico 36 al 58

Affinché la zona sia completamente libera, coloro che abitano nelle vie sopraindicate – circa un migliaio di persone – dovranno obbligatoriamente allontanarsi dall’abitazione entro le ore 7.30 di giovedì 8 dicembre 2011. In tale fascia oraria saranno totalmente chiuse al traffico, anche pedonale, le vie interessate indicate nell’apposita ordinanza del Sindaco.

Gli edifici dovranno avere porte, tapparelle e persiane chiuse, con l’avvertenza di tenere le finestre a vetri aperte; inoltre dovrà essere chiuso il rubinetto del gas.

Coloro che nel suddetto lasso di tempo non possono recarsi autonomamente presso altra dimora o farsi ospitare da parenti o conoscenti, potranno fruire del servizio di supporto organizzato dal Comune, consistente nel trasporto e nell’ospitalità, per l’intera durata delle operazioni, presso appositi centri di accoglienza.

Coloro che desiderassero utilizzare tale servizio dovranno comunicarlo entro lunedì 5 dicembre 2011 al numero di telefono 800.401.104 (numero verde) attivo dalle ore 8.00 alle ore 18.00 da mercoledì 30 novembre a giovedì 8 dicembre compreso.

Al suddetto numero telefonico si potrà fare riferimento anche per segnalare esclusivamente situazioni di difficoltà legate alla presenza nella famiglia di anziani, disabili, ammalati, donne in gravidanza, neonati o persone comunque non in grado di allontanarsi autonomamente dalla suddetta zona.
L’Amministrazione comunale provvederà a disporre adeguate soluzioni per i casi segnalati.

Le persone che intendono recarsi nei centri di accoglienza, predisposti dal Comune presso la sala teatro dell’ex sede circoscrizionale di via Livorno e la Parrocchia di San Benedetto del Q.re Primo Maggio, si dovranno trovare alle ore 8.00 nei punti di raccolta sottoindicati, ove saranno presenti veicoli messi a disposizione dall’azienda Brescia Trasporti e/o del Comune di Brescia.

I punti di raccolta, sono i seguenti:

  • Via Orzinuovi intersezione con la via Chiesanuova,  per via Livorno;
  • via Rose di Sotto intersezione con la via Passo Aprica,  per la Parrocchia di   
    San  Benedetto.

Nei centri di accoglienza saranno disponibili i servizi di prima necessità e punti ristoro. In ragione della previsione di durata dell’emergenza non è però prevista la somministrazione del pranzo.

Al termine dell’intervento a cura degli artificieri dell’Esercito, i veicoli dell’azienda Brescia Trasporti e/o del Comune di Brescia riporteranno le persone dal centro di accoglienza ai punti di raccolta sopra indicati.

Si assicura che le operazioni verranno condotte nella massima sicurezza, con la sorveglianza da parte delle Forze dell’Ordine e che, pertanto, non esistono motivi di particolari preoccupazioni o allarmismi.

Comments

comments

LEAVE A REPLY