La manovra Monti costa al Comune 5 milioni. Di Mezza: “Saremo costretti a vendere tutto il nostro patrimonio”

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La manovra Monti peserà sulla casse di Palazzo Loggia per 5,2 milioni, portando il saldo obiettivo del patto di stabilità (vale a dire quanto il Comune deve avere in cassa) da 23 a 28 milioni di euro. Una situazione che l’assessore al Bilancio Fausto Di Mezza ha definito insostenibile e che comporterà ulteriori dismissioni: le quote di partecipazioni societarie da mettere sul mercato saliranno infatti da 55 a 60 milioni di euro, a cui vanno aggiunti gli immobili. A questo punto è sempre più probabile che non solo Centrale del Latte e Centropadane vengano toccate, ma anche A2A. 

La ristuazione resta comunque critica anche perché si riproporrà nei prossimi anni. "Andando avanti di questo passo saremo costretti a vendere tutto il nostro patrimonio" ha sbottato Di Mezza. "Nei prossimi anni dovremo fare cessioni per centinaia di milioni di euro, almeno 60 ogni anno. A quetso punto" ha aggiunto "dovremmo veramente ragionare tutti insieme se non sia più opportuno non rispettare il patto di satbilità".

Anche perché, ha aggiunto l’assessore criticando il governo centrale, Roma ha reintrodotto l’Ici e messo l’Imu, ma "si tratta di tasse a saldo zero per il Comune. Tutto quello che prenderemo da queste imposte saranno mancati trasferimenti da Roma".  

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UN COMMENTO

  1. Bravo! Stavo per dire una cosa molto simile! Ma i nostri amministratori, evidentemente, non hanno neppure idea di come è fatto un bilancio….

  2. Bravo! Stavo per dire una cosa molto simile! Ma i nostri amministratori, evidentemente, non hanno neppure idea di come è fatto un bilancio….

  3. Si vendono i gioielli di famiglia al banco dei pegni, per poter fare spese capricciose come la nuova sede comunale ed il posteggio sotto il castello. E’ ora di dire basta a queste folli iniziative fuori tempo e fuori luogo.

  4. Leggete l’elenco delle consulenze esterne del primo semestre 2011. C’è da divertirsi. Ad esempio ci si domanda cosa fanno la pletora di tecnici interni, se non sono neanche capaci di fare i coordinatori per la sicurezza o adeguare un impianto elettrico. Sono milioni e milioni di euro spesi due volte, per tecnici interni che non vengono fatti lavorare, ma pagati, e per consulenti esterni, che magari realizzano progetti tecnicamente discutibili come il posteggio di fossa Arnaldo

  5. nella 44^ e nella 45^ puntata del lavoro di Tempo Moderno (non posso mettervi il link perchè questo sito li respinge…) troverete un’analisi delle consulenze esterne del Comune di Brescia, fatta ancora nel luglio scorso. Troverete conferma di quanto dice il commento che precede, e cioè che il Comune affida a professionisti esterni, per milioni di euro, incarichi che potrebbero tranquillamente svolgere i dipendenti

  6. stop a tutte le opere inutili come il parcheggio ,la nuova sede comune,lo stadio e tutte quelle azioni di edilizia che in questo momento non servono;togliere il gettone ai consiglieri comunali,chiudere le circoscrizioni,e tutti al mare tanto ci pensa Mago Monti.

  7. Pochi giorni fa, il 30 novembre, nel silenzio generale l’aula della Camera ha approvato all’unanimità l’articolo 1 del ddl che introduce nella Costituzione l’obbligo di pareggio di bilancio. Anche la Lega ha votato a favore del testo, allineandosi agli altri gruppi politici che sostengono il governo. Del resto i leghisti ‘abbaiano’, ma non mordono come accaduto durante il governo precedente. Dagli altri partiti del "nuovo ulivo" e del PDL c’è la conferma della totale subalternità alle logiche liberiste. Il vincolo di bilancio in costituzione non è altro che una flebo per succhiare automaticamente il sangue ai lavoratori. Scordatevi il diritto al lavoro, il diritto alla casa, il diritto all’assistenza sociale e la rimozione delle cause che determinano l’ingiustizia sociale. Da oggi in poi siamo un vero e prorpio ‘protettorato tedesco’ fondato sul pareggio di bilancio. Dissotterriamo l’ascia di guerra, è ora che i partigiani ricordino a tutti che la costituzione non si tocca.

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