Manovra, Beccalossi: “Giusto che la Chiesa paghi l’Ici. Presenterò un emendamento”

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”Perché per strutture che danno reddito la Chiesa non deve pagare l’Ici?”. Se lo è chiesto l’onorevole bresciana del Pdl Viviana Beccalossi, che ha annunciato di voler presentare un emendamento alla manovra perché anche la Chiesa sia inserita tra gli enti sottoposti al pagamento dell’Ici sui propri immobili.

”Escluderei i luoghi di culto, quali Chiese ed oratori” ha precisato l’onorevole Beccalossi. ”Ho seri dubbi che l’emendamento passi – ha aggiunto – perché in Italia nessuno s’azzarda a toccare la Chiesa. Ma siccome da parte della Cei, ieri, sono giunte critiche a questa manovra perché non sarebbe stata abbastanza dura, – ha concluso l’onorevole Pdl – è giusto che anche la Chiesa si sacrifichi”.

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  1. E’ incredibile che il maggiore proprietario immobiliare italiano (direttamente o attraverso le varie congreghe, finanziarie, fondazioni etc) non paghi nulla nemmeno su appartamenti affittati (quanti sono nel centro storico di Brescia?), scuole, negozi, alberghi etc etc.
    Sono i più grandi evasori d’ Italia e i più ipocriti perchè poi sollecitano sacrifici agli altri. Ma vadano…

  2. Sembra impossibile, ma vedi un po’ che forse la becca ne ha azzeccata una. Probabilmente si è sbagliata. Ma la fiducia la vota lo stesso come un bravo soldatino o fa appello alla propria dignità e vota contro?

  3. tipico della beccolossi (e di chi parla a vanvera). non appena entra in contraddizione con se stessa (aveva annunciato che mai avrebbe votato per la reintroduzione dell’Ici e invece ora la vota) cerca le contraddizioni negli altri.

  4. credo che questa proposta possa essere condivisa da tutti, destra, sinistra, centro, credenti e non credenti…se tutti dobbiamo fare sacrifici, facciamo in modo che valga davvero per tutti!

  5. Per carità, sono assolutamente d’accordo con la proposta della Beccalossi… ho paura ad immaginare il numero di zeri della cifra che entrerebbe nelle casse dello Stato se venissero tolti tutti i benefici fiscali che ha la Chiesa. Però ancora nessuno ha proposto un emendamento per fare in modo che un deputato possa guadagnare al massimo mille euro al mese (esclusi i rimborsi). Mi pare che per giocare al solitario con l’ipad o per dormire sulle poltrone dell’aula siano più che sufficienti. Ma è più probabile che riducano il Papa sul lastrico a chiedere l’elemosina piuttosto che rinunciare ad un centesimo dei loro compensi!

  6. Incredibile! Qualcuno ha "osato" dirlo!!! Si permettono anche di dichiarare che la manovra non è abbastanza equa…non sarà mai equa finchè non pagheranno anche loro.

  7. una proposta giusta, ma detta solo per distogliere l’attenzione sulla manovra oscena di Monti che la Beccalossi voterà. L’Ici prima casa, aumento benzina, iva dal 21 al 23 ecc. ecc. ecc. per la Beccalossi vanno bene. Complimenti.

  8. Cara VIVIANA ….. prova ad andare a vedere se il CENTRO PAOLO SESTO di via Gezio Calini – albergo al quale TUTTI POSSONO ACCEDERE se pagano da 80,00 a 155,00 euro con 110 fra camere normali e suites ….. palazzo che accoglie anche una famosa agenzia viaggi, ecc., ecc, PAGA l’ ICI !!!!!
    Vai VIVIANA …… vai a visitare l’ albergo per "poveri" CENTRO PAOLO VI° di Via Gezio Calini e vedrai che lì l’ ICI non la conoscono nonostante i costi "popolari" delle camere !!!!

  9. Mi dispiace ma da votante PDL non siamo più credibili,abbiamo dato mandato a Monti di fare ciò che per opportunità politica non avevamo voglia di fare.Abbiamo avuto la nostra occasione…

  10. Sbagliato. Sbalgliatissimo. Colpire la Chiesa significa colpire l’unico sistema di welfare che ci rimane e rimarrà. Per Mario, prova a vedere i costi delle camere in strutture simili in città, almeno il doppio.

  11. Il Cardinal Bertone, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla manovra del Governo con la ricaduta dei i sacrifici ai ceti medio bassi, così ha risposto: "I sacrifici fanno parte della vita": Quindi, è giusto che paghino anche loro! Quanto al commento della Beccalossi questa idea originale poteva proporla anche lei in Parlamento con al Governo PDL e Lega. Ora mi sembra una povera patetica in cerca di miseri consensi che tanto ben poche speranze per un futuro da parlamentare.

  12. Quelli che “il Vaticano possiede il 30% degli immobili d’Italia” (una casa su tre), e quelli che condividono senza farsi nessuna domanda sull’immensità di tale cifra, buttata così, senza fonti (perché del tutto immaginaria). Quelli che più la spari grossa più sei credibile. Quelli che “la Chiesa cattolica deve pagare l’Ici”, e quelli che non sanno che la Chiesa paga già l’Ici per tutti gli enti commerciali. Quelli che lo sanno benissimo, ma fingono di non saperlo, perché attaccare il Vaticano va di moda, rende tutti più felici e il mondo più pulito. Quelli che dicono che il Vaticano deve pagare le tasse all’Italia, ignorando che si tratta di due Stati indipendenti e sovrani. Quelli che non sanno neppure scrivere correttamente una frase su Facebook e definiscono ignorante un certo Joseph Ratzinger che ha scritto di suo pugno quasi 300 libri. Quelli che i preti sono tutti pedofili, ma oltre il 99% degli abusi sui minori avvengono nel mondo laico (padri, zii, nonni, ecc). Quelli che sul loro giornale scrivono in 500mila copie che il monastero Chiaravalle, alle porte di Milano, è un resort cinque stelle a 300 euro a botta. Quelli che ci credono. Quelli che sanno bene che Chiaravalle è un normale monastero cistercense che per una celletta della foresteria e tre pasti frugali al dì chiede un’offerta di 40 euro, ma se uno non li ha, pazienza. Quelli che quando Avvenire smaschera la fandonia si guardano bene dal pubblicare una rettifica, così i loro lettori continuano a credere che Chiaravalle sia un resort, che la Chiesa ci lucri e s’indignano. Quelli che sul loro giornalone da 500 mila copie denunciano con veemenza che la Chiesa italiana nasconde il rendiconto dell’8 per mille. Quelli che, e sono gli stessi, da 20 anni pubblicano il rendiconto in una loro pagina acquistata dalla Chiesa, incassano i soldi e, una volta smascherati, si guardano bene dal correggere la fandonia. Quelli che Luciano Moggi è il testimonial della Chiesa italiana. Quelli che aboliamo il Concordato e conquistiamo il Vaticano. Quelli che sanno sparare solo sulla Chiesa Cattolica, perché tanto è debole, impopolare, e nessuna la difenda per non sembrare bigotto. Quelli che scrivono che “con l’8 per mille la Chiesa ruba i soldi allo Stato”, pur sapendo bene che la Chiesa non sta rubando nulla a nessuno, perché ogni cittadino è libero di destinarglielo o meno e, se i contribuenti non firmassero più per lei, non riceverebbe niente. Quelli che sanno bene che all’8 per mille concorrono altre sette confessioni religiose diverse e pure lo Stato, ma cercano di farlo passare come un “privilegio” della Chiesa Cattolica. Quelli che su Facebook scrivono che il 97 per cento della quota 8 per mille dello Stato torna alla Chiesa cattolica. Quelli che poi non sanno proprio nulla, ma condividono lo stesso: viva l’anticlericalismo! Quelli che sanno bene che l’esenzione Ici tutti gli enti senza scopo di lucro, purché utilizzati per alcune attività di rilevanza sociale, non riguardo solo i templi di culto cattolici, e di qualsiasi religione, ma di ogni “ente non commerciale” purché destinati “esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive” (art. 7, c. 1, lett. i, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504). Quelli che fanno confusione tra esenzione ici su luoghi di culto e su attività commerciali ( su cui, ribadiamo, la Chiesa paga). Quelli che sanno bene che la riduzione del 50 per cento sull’imposta sul reddito delle società (Ires) si applica agli enti religiosi in quanto questi sono equiparati agli enti aventi fine di beneficenza e di istruzione, e la riduzione non vale per le attività commerciali. Quelli che sanno tutto questo ma lasciano che il popolo italiano se la beva per semplice battaglia ideologica e religiosa. Quelli che quando scoppia la crisi e la gente mugugna e si agita, cercano un nemico, un mostro, il colpevole del disagio e lo additano alla rabbia popolare, in modo da mascherare i veri problemi e non fare autocritica, così da poter governare il malcontento, come fanno tutte le dittature. Quelli che sanno che tante menzogne messe in fila e ripetute ossessivamente diventano una verità. E infine quelli che, troppe coincidenze non sono una coincidenza, perché la lotta alla Chiesa nasconde solo l’insofferenza per qualsiasi vincolo morale o legge superiore, per mettersi la coscienza a posto e, finalmente, poter dire: “Fanno schifo pure i ‘buoni’, tanto vale che mi metto a fare schifo pure io”.

  13. …Quelli che stanno zitti sulle schifezze di certi comportamenti perchè fino ad ora gli conveniva e quelli che sono sempre disponibili a bacchettare gli umani mortali perchè non sono premier, queli che hanno la coda di paglia, ma non ce lo fanno sapere, quelli che……

  14. L’emendamento avrebbe potuto presentarlo anche alla finanziaria di Tremonti… ma… forse quella volta si sarà dimenticata…

  15. è vero che la chiesa paga l’ici per le proprie attività commerciali, ma non le paga per i luoghi di culto e per tutti i luoghi "non esclusivamente commerciali". siccome c’è già l’8 x mille, perché io che non frequento la chiesa devo pagare per chi ci va?
    vielo pietoso per la beccalossi, contraddizione vivente

  16. se la signora Beccalossi trova in terra bresciana enti religiosi a scopo commerciale che non pagano l’ICI io prete la prego di farne denuncia alle autorità competenti: perfino la SCUOLA DELL’INFANZIA PAOLO VI che la signora conosce bene, dalle leggi del periodo loro al governo, ha continuito- nonostrante statutariamente sia NON PROFIT la continuato ad essere considerata ESSERE ENTE COMMERCIALE con condeguenti doveri fiscali, Comunque ribadisco: se conosce, denunci. Non nego che possa esserci una pera marcia.

  17. La solita demagogia alla Beccalossi che tra parentesi con soli 5 anni di legislatura maturerà un vitalizio di oltre duemila euro netti mensili alla faccia di quelli che si dovranno fare più di quarant’anni di lavoro per portare a casa una pensione da fame. Perché non comincia a dimezzarselo dando l’esempio ai suoi colleghi?

  18. Anche le sedi sindacali sono fonte di reddito. Si pagano le compilazione dei redditi. Si incassano proventi dalle tessere. Hanno un contributo dalla regione e dallo stato. Organizzano a pagamento corsi pre-concorsi. Se deve pagare la chiesa (come è giusto che sia) non vedo perchè non debbano pagare anche i sindacati. Che ritengo una delle "caste" più ricche che stranamente pero’ nessuno si ricorda mai di menzionare.

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