Distruzione del camion delle arance e intimidazioni al rivale: in cella 3 fratelli

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(a.c.) Una vera e propria guerra tra famiglie rivali, non però per lo spaccio degli stupefacenti o per il controllo della prostituzione ma per una piazzola dove vendere… le arance. Evidentemente doveva rendere bene il commercio in quella piazzola, davanti al ristorante "La Casella" sulla strada tra Ospitaletto e Castegnato. Più probabile è che il dissidio diciamo così "commerciale" si sia trasformato in una contrapposizione di potere tra meridionali, alcuni dei quali con una buona lista di reati alle spalle.

Dopo un anno e otto mesi dal fatto che ha innestato l’indagine dei carabinieri della compagnia di Chiari sono finiti in carcere tre fratelli responsabili delle intimidazioni e dell’assalto al camion delle arance. La missione punitiva è avvenuta il 2 aprile del 2010 (leggi qui la notizia: http://bsnews.it/notizia.php?id=3488), quando Cosimo, 31 anni, Vincenzo, 33 anni e Marcello Deliso, 25 anni, tre fratelli calabresi originari di Gioia Tauro, raggiungono il rivale Silvestro Maccarone nella zona di sosta lungo la Padana Superiore. Lo fanno scendere dal furgone delle arance, cospargono di benzina il mezzo, gli danno fuoco e prima di andarsene sparano sette colpi di calibro 9 sulla carrozzeria. Tutto perché Maccarone non vuole cedere il suo spazio.

Dopo un anno e mezzo d’indagine, ora che Maccarone è tornato in Sicilia, l’arresto dei tre fratelli.

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