Gussago, dopo Aliprandi si dimettono altri due assessori. Maggioranza a rischio

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Dopo il caso Aliprandi, altri due assessori di Gussago hanno presentato al sindaco Lucia Lazzari le dimissioni. Si tratta dell’assessore al Commercio Lucia Masutti e dell’assessore ai Servizi sociali Francesco Pea, entrambi del Pdl: in una lettera spiegano di rinunciare alle loro deleghe pur manifestando la volontà di restare nel gruppo di maggioranza in consiglio comunale. “In tante occasioni abbiamo fatto prevalere, sui nostri orientamenti personali, la lealtà verso l’Amministrazione e verso il Sindaco – scrivono -. Ora basta, il nostro profondo rispetto per il ruolo istituzionale, non ci consente più di avallare le posizioni ondivaghe e sfuggevoli del Sindaco rispetto anche alle responsabilità personali».

Una situazione difficile da sbrogliare per il sindaco Lazzari: “La prima cosa da chiarire e di cui vorrei rendermi conto è se ho o meno la maggioranza – spiega il sindaco dalle pagine del Giornale di Brescia -. Se nel caso precedente il rapporto di fiducia era venuto meno, in questo caso i due assessori avevano il mio pieno appoggio”

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UN COMMENTO

  1. non è che l’inizio. è il destino di tutte le giunte pdl/lega dopo la fine dell’alleanza a livello nazionale. un fallimento politico. tutti a casa.

  2. cosa intendono dire gli assessori dimissionari quando parlano di "responsabilità personali del Sindaco". Quando Aliprandi se n’era andato la scorsa settimana aveva lanciato pesanti accuse verso la Giunta ed il Sindaco, scrivendo una lettera alla Prefettura e denunciando fatti molto gravi. Se continua così la prossima giunta gussaghese si terrà a Canton Mombello.

  3. Ci sarà un motivo che gli assessori gettino la spugna o meglio dire diano le dimissioni per la poca correttezza esistente anche nella politica locale!!!!! O qua veramente c’è qualcosa di poco chiaro?

  4. Direi anche un fallimento vergognoso di chi, in pdl e lega, ha svolto a suo tempo il ruolo di responsabile enti locali. Ovvero di chi ha deciso o contrattato le candidature. Sono troppi i comuni in cui le giunte di centrodestra stanno andando a rotoli. Pessime scelte, evidentemente. Chi non è capace nemmeno di fare il responsabile per gli enti locali vada a casa.

  5. Il sindaco Lazzari forse non ha capito l’importanza che per Gussago significava avere vicino Aliprandi. Si sono presentati come due fidanzatini e poi non si è capito cosa li abbia divisi. Hanno fatto man bassa alle elezioni perché l’uno compensava l’altra e questo ai cittadini ha rubato i voti. Poi Lei caratterialmente antipatica e presuntuosa si è circondata di cattivi consiglieri ed emeriti sconosciuti ,agli occhi dei gussaghesi non ha più avuto la stima che di riflesso aveva con Luca. L’uscita di scena al veleno di Luca ha dettato la fine del governo da lui e lei creato. Mi spiace ora perché qualcuno adesso se ne approfitterà. Andrò ad abitare altrove. Io la fiducia in loro ce l’ho riposta, ma ora senza loro siamo punto a capo.

  6. condivido ed aggiungo , visti gli innumerevoli errori fatti dalla Beccalossi nella scelta degli amministratori locali (Montichiari, Cortefranca,,,,per fare degli esempi)mi chiedo come possa guidare il pdl provinciale

  7. chi è causa del suo mal pianga se stesso. La sig.ra Lazzari avesse rispettato gli accordi preelettorali non sarebbe in questa situazione. Comoda prima ignorare le segreterie ed ora invocarne l’intervento. Altro proverbio: " chi semina vento raccoglie tempesta"

  8. Beato Maurizio che può permettersi di cambiare paese… Per me è più facile sperare che il sindaco si decida a capire quello che vuole la collettività (non quello che gli riportano le sue fonti dall’alto) e decida di ravvedersi prima di passare alla storia come il peggior sindaco di Gussago…

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