Recuperata refurtiva per un milione, i carabinieri mettono online i beni perché possano essere riconosciuti

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Il NORM della Compagnia Carabinieri di Chioggia Sottomarina (VE), ha condotto, a cavallo tra il 2010 e il 2011, sotto la direzione della Procura ordinaria e dei Minori di Venezia, un’indagine su larga scala volta a monitorare le azioni criminali di un’associazione per delinquere gravitante attorno a una quarantina di soggetti, di nazionalità italiana, principalmente di etnia Sinta, residenti nel mestrino e nella parte bresciana del Lago di Garda.

L’indagine, denominata “ASTRA”, ha portato all’esecuzione , lo scorso settembre, di 30 misure cautelari a carico di altrettanti soggetti, responsabili di decine di reati, principalmente furti in abitazione, furti con destrezza, ricettazioni e furti ai danni di rappresentanti orafi. La maggior parte degli arrestati, alcuni dei quali minorenni, legati tra loro da vincoli diretti di parentela, si trova ancora in carcere.

I reati scoperti, più di 50 in tutto, risultano essere stati commessi nelle province di Brescia, Venezia, Trento, Pordenone, Verona, Alessandria, Udine ecc. I proventi di tale florida attività criminale sono stati stimati in un milione di euro circa. Nel corso dell’esecuzione delle misure emanate dalla Procura, i Carabinieri di Chioggia hanno sequestrato agli zingari e ai ricettatori centinaia di oggetti di valore, tra cui orologi di prestigio, gioielli di ogni tipo, nonché computer e materiale tecnologico vario, tutti ritenuti di provenienza illecita. La maggior parte di tali oggetti, è visionabile sul portale www.carabinieri.itseguendo il link “bache dati”, “oggetti rinvenuti”, e selezionando infine la provincia di Venezia.  

Le vittime di reati della specie descritta, che consultando tale banca dati dovessero riconoscere oggetti a loro sottratti, possono contattare i Carabinieri di Chioggia seguendo le istruzioni riportare sul portale.  

 

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