Lega e Pdl divisi sui conti, rinviato a gennaio il bilancio della Loggia

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E’ il bilancio 2012 il un nuovo fronte di tensione in Loggia tra Lega e Pdl. Lunedì sera il vertice convocato per far quadrare i conti non è riuscito a mettere d’accordo le due anime della maggioranza. Tutto ruota attorno ai 6 milioni di nuovi mancati trasferimenti da Roma che mettono nei guai il bilancio bresciano. Si tratta di mancate entrate che pesano sulla spesa corrente e che non possono essere coperte con alienazioni. Servono o nuove entrate (tasse) o tagli ai servizi erogati dalla Loggia. L’assessore Di Mezza e il Pdl sarebbero per un mix delle due cose: rimodulare l’addizionale Irpef e giocare sull’Ici-Imu e prevedere tagli per circa 3 milioni. La Lega però non nuove sentire parlare di aumentare la pressione fiscale a livello locale e chiede che i sei milioni siano coperti facendo solo tagli in tutti i settori, compresi i servizi sociali.

Il risultato di questo muro contro muro è il rinvio dell’approvazione del bilancio: se ne doveva discutere in consiglio comunale il 22 dicembre, se ne riparlerà il 16 gennaio. Nel frattempo si aspettano buone notizie da Roma (Brescia potrebbe essere inserita tra gli enti virtuosi e beneficiare di alcuni meccanismi premiali) ma soprattutto si cercherà un’intesa all’interno della maggioranza. Per Di Mezza negli ultimi due anni si è già tagliato molto e i bilanci degli assessorati sono già ridotti all’osso. Il bilancio di previsione 2012 prevede già tagli per 11 milioni rispetto a quello del 2011 (a cui ora si aggiungono i 6 di mancati trasferimenti). Per Gallizioli però l’aumento delle tasse a livello centrale e regionale, la reintroduzione dell’Ici-Imu, l’aumento della benzina rendono insopportabile per il ceto medio un innalzamento della pressione fiscale locale.  

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UN COMMENTO

  1. Si tratta di un vergognoso gioco delle parti, nella speranza di recuperare la vergognosa scena relativca alla gestione del governo ed anche alla squalificante prova amministrativa. Che pena, che tristezza!

  2. Visitando la mostra dedicata a Bruno Boni si medita sulla abissale differenza tra la statura morale e politica dei fondatori della Civis Bresciana e la vacuità di progetti sociali e culturali, portatori di speranza, in cui oggi Brescia è immeritatamente affondata.

  3. Alleati, mai più? Per le scagne sono disponibili a dire ipocritamente il contrario di quello che in realtà sono ultra disponibili a fare. La lega è di estrema destra e come tale non può collocarsi al di fuori di quell’area.

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