Doppio incarico, Paroli ha un mese di tempo per decidere. Per Molgora nessuna scelta

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Ieri la giunta per le elezioni di Montecitorio ha stabilito l’incompatibilità tra la carica di deputato e quella di sindaco di un Comune con più di 20 mila abitanti, com’è il caso di Brescia. Il sindaco Adriano Paroli e gli altri deputati-sindaci nella sua stessa situazione hanno 30 giorni di tempo per scegliere, a partire da quando il presidente della Camera Gianfranco Fini formalizzerà la decisione. E se non sceglieranno, sarà l’aula a decidere per loro. Paroli è deputato dal 1996. Sindaco dal 2008, finora ha rinunciato all’indennità che spetta al primo cittadino, circa 6mila euro al mese.

Non dovrà invece rinunciare a nessun incarico Daniele Molgora dal momento che la giunta non si è espressa sull’incompatibilità tra parlamentari e presidenti di Provincia.  

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UN COMMENTO

  1. P. ha rinunciato all’indennità di sindaco non perché voleva dare il buon esempio ma poiché una norma vieta l’accumulo degli stipendi per quegli amministratori locali che sono anche deputati. Dunque dovendo scegliere il nostro carissimo sindaco ha preferito l’indennità da parlamentare che è più sostanziosa: circa 13000 euri mensili.
    PS. per la redazione: Se volete essere credibili abbiate l’intelligenza di dare informazioni corrette fino in fondo…soprattutto quando si parla di soldi pubblici.

  2. ATTENZIONE! ha perfettamente ragione…peccato che l’opposizione in Comune a Brescia ha trascorso gli ultimi 3 anni a far credere agli elettori che Paroli percepisse due stipendi… ;(

  3. Gnucco, l’opposizione (e anche i cittadini magari non di opposizione, ma solamente di buon senso) hanno solo fatto notare che uno che fa due cose contemporaneamente non sarà mai paragonabile a uno che fa una cosa sola. Altrimenti facciamo così: io faccio l’operaio in fabbrica per otto ore e prendo 1200 euro al mese. Da domani dico al mio datore di lavoro che continuo a fare l’operaio da lui e a prendere i miei 1200 euro al mese, però sto lì mezza giornata e l’altra mezza giornata vado da un’altra parte a lavorare gratis. Pensate che sarà conteno, il mio datore di lavoro che mi paga?

  4. La Beccalossi è stata chiara: “Il sindaco Paroli deve rinunciare al doppio incarico e dimettersi. E sono certo che lo farà entro la fine dell’anno. E’ nel suo interesse. E nell’interesse del partito"… Già, perchè sono compagni di partito, ma non di "corrente"… Stiamo a vedere!

  5. Quando è stato eletto a Sindaco Paroli non doveva affatto scegliere tra le due indennità, poteva tenersele entrambe, la norma per la scelta è entrata in vigore solo un anno fa. Ma a quel punto già da due anni non prendeve lo stipendio da sindaco. Non bisogna sempre parlar male e parlare a sproposito.
    Chi invece mi sa dire quale altra lucrosissima pigione si intascava Corsini oltre a quella di sindaco?
    Scommetto che lo sapete. Informatevi. Per chi indovina un bel dolcetto!

  6. Il punto è che viene a fare il Sindaco a Brescia visto che non sapevamo neppure di averlo? Doveva fare il doppio servizio per migliorare le sorti della città, ed invece, ora è più inguaiata di prima.

  7. La Giunta delle Elezioni della Camera dei Deputati ha accertato le incompatibilità con l’elezione a sindaco di comune oltre i 20.000 abitanti (non ha ancora deciso per Presidenti di Provincia).
    Pertanto ha accettato le dimissioni presentate dal deputato Luciano Dussin -LNiP (sindaco di Castelfranco Veneto-TV) il 7/12, e dal 14/12 è subentrata la sig.a Sabina Fabi (essendo deceduta la prima dei non eletti sig.a Liviana Scattolon).
    …se si vuole essere veloci si può

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