Legambiente: “Questo Pgt va cambiato”. Sabato la conclusione della raccolta firme

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“In precedenza all’entrata in vigore a ottobre del PGT cittadino, sono state presentate diverse istanze da far presenti al Comune. Quelle presentate dalle associazioni – dichiara Isaac Scaramella, presidente di Legambiente Brescia – non sono state tenute in considerazione. La raccolta firme, iniziata tre settimane fa, non è necessaria, ma in questo modo si dimostra il supporto della cittadinanza.”.

Secondo Legambiente, l’attuale PGT non solo non rispecchia le richieste dell’associazione ambientalista, quali il consumo di suolo pari a zero o la salvaguardia delle aree verdi, ma è anche carente sotto il punto di vista tecnico. “Faccio un esempio: – prosegue Scaramella – nella Valle di Mompiano vi è una cascina che nel Piano di Governo non esiste. Come si dovrà comportare il proprietario di quella casa?”.

A parlare proprio di quest’ultimo quartiere è Paola Perlotto, rappresentante del Comitato Zona Nord di Mompiano, che rende note le proposte che verranno presentate entro il 20 dicembre, termine ultimo per la consegna delle osservazioni. “Una pianificazione della mobilità che integri alle attuali strade delle piste ciclo-pedonali” facendo riferimento alla strada che separa la parte vecchia del quartiere da quelle nuove e a Viale Europa, “dove il Comune ha stabilito l’edificazione di appartamenti a prezzo di libero mercato e di aree commerciali, ma – continua Perlotto – in tempi di crisi, durante i quali il mercato immobiliare è fermo, perché non si è pensato di costruire spazi per la comunità, quali biblioteche o parchi?”. Sulla Valle di Mompiano, fa notare come l’Amministrazione voglia comprare ettari di terreno agricolo per renderlo un parco pubblico, “nulla di male, se non fosse che per fare ciò deve concedere ai proprietari i diritti di costruzione su aree adiacenti, quando sarebbe bastato che quei terreni fossero sottoposti a un vincolo di tutela, peraltro senza i costi dell’acquisto che rischiano di portare il Comune al tracollo finanziario”.

Presente alla conferenza stampa anche il Comitato di Via Sostegno, nella persona di Giancarlo Gamba, che attacca il PGT nei punti in cui prevede la costruzione di una nuova autostazione proprio in via Sostegno, “inutile e portatrice di traffico” secondo Gamba. Chiede inoltre il rispetto dei coni ottici che i grattacieli previsti annienterebbero. Anche qui le volumetrie previste sono adibite unicamente a terziario e aree commerciali, ma Gamba dichiara: “non vogliamo una nuova Brescia Due, un quartiere che la sera si svuota! Se proprio bisogna costruire, vi sia spazio anche al residenziale, con almeno il 30% di edilizia convenzionata”.

“Non sappiamo se saremo ascoltati o meno – conclude Scaramella – ciò che è certo è che il punto a nostro favore è la quantità di firme che raccoglieremo. Firme di cittadini, ma anche elettori. Inoltre all’interno della maggioranza si vedono margini di cambiamento, siamo speranzosi”.

L’appuntamento per poter firmare è sabato 17 dalle ore 15 in Piazzale Vescovato. Durante l’appuntamento sarà possibile anche firmare contro il progetto del Parcheggio sotto il Colle del Cidneo.

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