Manzoni (Pd): Selene non deve cedere la fibra ottica, è un’infrastruttura troppo importante per la città

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(a. tortelli) Ai social network, per comunicare con i suoi elettori, preferisce la “vecchia” mail. Ma in questo campo è uno dei politici più attivi. Ed è molto attento a quanto accade nel mondo dei blog bresciani. Il protagonista della nuova puntata di Bresciani in rete è Federico Manzoni, giovane consigliere del Pd in Loggia.

D – Ha un sito?
R – Dalle comunali del 2008 ho un blog (http://federicomanzoni.blogspot.com, visibile anche da www.federicomanzoni.it). Mi riprometto di tenerlo più aggiornato.

D – Il suo punto di forza è la mailing list. Quanti sono i destinatari delle sue “Lettere dalla Loggia”?
R – Gli indirizzi sono circa 400 e spedisco mediamente una mail ogni due mesi. Ho scelto di puntare soprattutto sulla mailing perché non tutti utilizzano i social network e comunque questo strumento si presta maggiormente a riflessioni articolate.

D – Ma di questi 400, secondo lei, quanti sono suoi elettori?
R – Credo una buona parte, forse 300 (nel 2008 Manzoni raccolte 468 preferenze, ndr).

D – Quali sono i siti bresciani che preferisce?
R – Tra i blog politici guardo almeno una volta alla settimana quelli di Castelletti, Onofri e Ferrari. Poi mi capita spesso di visitare http://bresciaacolori.blogspot.com (Andrea Curcio), http://generazionebovezzo.wordpress.com, www.oltregibilterra.it e www.meteopassione.com che è davvero ben fatto.

D – Proviamo a dare i voti ai blog dei politici bresciani, prescindendo dalle sue simpatie politiche. Partiamo da Laura Castelletti (www.lauracastelletti.it).
R – 8. Ma se mettesse lo stesso impegno nell’azione amministrativa, traducendo in atti ciò che scrive, ne guadagneremmo tutti. Dopo il Byke Mob le ho proposto un’interrogazione sull’argomento e non l’ha nemmeno sottoscritta.

D – Fabio Rolfi (www.fabiorolfi.net)?
R – L’ho visto un paio di volte in tutto: 6.

D – Corrado Ghirardelli (www.corradoghirardelli.it)?
R – Mai visto.

D – Tempo Moderno (www.tempoderno.it)?
R – L’ho guardato qualche volta, ma non sono grado dare giudizio.

D – Parlabrescia (www.parlabrescia.it)?
R – 7.

D – Gianantonio Girelli (www.giannigirelli.it)?
R – Lo leggo soprattutto via Facebook.

D – Mario Labolani (www.mariolabolani.it)?
R – Il blog rispecchia un po’ l’autore: alcuni post sono un po’ troppo irruenti. Ma come voto darei un 7.

D – Pierangelo Ferrari (www.pierangeloferrari.it)?
R – 8. Trovo molto interessanti alcune riflessioni.

D – I siti nazionali che visita più spesso?
R – Guardo molto spesso www.asca.it e ogni tanto leggo www.corriere.it e www.gazzetta.it. Poi visito www.camera.it e www.senato.it, anche per lavoro. Inoltre mi capita spesso di finire su siti dedicati alle ferrovie, una delle mie passioni, e alla montagna (tra cui www.cai.it).

D – Social network, a quali è iscritto?
R – Solo Facebook. Twitter lo conosco poco.

D – Lo usa anche per i rapporti privati?
R – Sì, è molto comodo. Ma non uso la chat.

D – Il primo approccio al computer?
R – Il mio primo computer fu un portatile Olivetti che funzionava con due floppy da 3,5 pollici e non aveva disco fisso. Era il 1991. Due anni dopo in casa entrò il 386, che – ricordo – costava 3 milioni e mezzo di lire.

D – Quante ore passa quotidianamente in Rete?
R – Tra lavoro e motivi personali almeno un paio d’ore.

D – E davanti alla tv?
R – Mezz’ora la sera per i tg locali e per quello di Mentana.

D – Riuscirebbe vivere senza Google?
R – Mio nonno vive benissimo senza. Ma non credo che modernamente si possa fare lo stesso.

D – Ci elenchi il suo armamentario tecnologico.
R – Un Blackberry, un vecchio Ericcson (che uso anche per le foto), una chiavetta (che fa anche da lettore Mp3) e un pc fisso. Non ho portatile.

D – Browser preferito: Chrome, Safari, Firefox o Explorer?
R – Explorer, per abitudine. Ma ogni tanto uso anche Firefox.

D – Preferisce Mac o Pc?
R – Pc, sempre per abitudine.

D – Usa ancora il fax?
R – Sì, ma spedisco e leggo via mail.

D – L’ultima volta che ha scritto una lettera a mano al posto di una mail per una corrispondenza privata?
R – Due settimane fa per complimentarti con Renato Balduzzi per la sua nomina a ministro della Salute. Lo conosco da anni per comuni frequentazioni politiche, associative e accademiche.

D – Interrogazione: cosa è un router?
R – Il componente centrale per la connessione di computer e dispositivi di rete.

D – Bene. E se le dico Thunderbird?
R – Non so.

D – E’ il client libero di posta sviluppato da Mozilla.
R – Non lo sapevo, ma la posta la controllo solo da webmail.

D – Giusto. Ultima domanda informatica: se le dico web 2.0?
R – E’ la nuova frontiera di internet: il termine viene utilizzato soprattutto per indicare l’insieme di tutte applicazioni che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito e l’utente.

D – Ok, promosso. Chiudiamo con una promessa. Si prenda l’impegno con i lettori di presentare una proposta alla Loggia sul versante su innovazione e rete?
R – Giusto una settimana fa ho depositato un’interrogazione. Selene (A2A) non deve cedere a nessuno la rete in fibra ottica, perché si tratta di un’infrastruttura molto importante per la città. E per questo continuerò a battermi.

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  1. Bravo Federico, non demordere, la Giunta NON deve vendere la rete in fibra ottica di Selene.
    Per riuscirci, prova a convincere il sindaco ad utilizzare il computer

  2. Seriamente Manzoni non eravate stati voi con Corsini & C. a "perdere" ASM??
    Non potavate aspettare le elezioni comunali che si sarennero tenute qualche mese dopo?
    O c’era una gran fretta di concludere "l’affare"?
    Sarebbe bello ricordare anche chi e quanto incassò come advisor.
    Ma ormai è fatta,comandate a Milano (a proposito avete venduto un pezzo di SEA perdendoco 40 M€ per non aspettare un investor indiano)e potete di certo influenzare con il 27% delle azioni.

  3. CAMPOBELLO DI MAZARA (Trapani) – Nell’ ennesima retata per fare terra bruciata attorno all’ imprendibile Matteo Messina Denaro, fra gli undici fiancheggiatori finiti ieri in manette con un blitz a Campobello di Mazara, c’ è pure il sindaco di questo paese a due passi dai templi di Selinunte, Ciro Caravà, un ragioniere di 52 anni con un passato nel Pci, transitato dai socialisti a Forza Italia, approdato infine in area Pd e rieletto nelle ultime amministrative del maggio 2011 come leader del centrosinistra, soprattutto come paladino dell’ antimafia.
    «Io sono il sindaco della legalità e dell’ antimafia». Come ripeteva nel suo ufficio indicando il sorriso di Falcone e Borsellino, tra foto con prefetti e questori, tricolore, santini e un immancabile Padre Pio, pronto a ironizzare sulla sua fedina macchiata «solo» da un furto di energia all’ Enel: «Peccati di gioventù». Per il «peccato» di mafia esplode però un putiferio all’ interno del Pd dove deputati come Tonino Russo invocano una inchiesta interna, anche se nell’ area Caravà approdò con Democrazia Europea dell’ ex leader Cisl Sergio D’ Antoni.
    MA INSOMMA PERCHE’ NASCONDERE QUESTE NOTIZIE????

  4. immagino che contattando l’interessato (su internet ho trovato la sua e-mail: scrivi@federicomanzoni.it) si possa essere aggiunti alla newsletter.

    Per quanto riguarda la cessione di Selene, non mi sembra una valida giustificazione quella di risalire alla fusione. Un atto che, a distanza di tempo, certamente non andava fatto, in quel modo e con quel partner (AEM), ma che non può legittimare tutti gli errori successivi.

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