Sigilli al patrimonio di Stefano Raccagni, pontogliese ricercato da due anni

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(a.c.) 50 milioni di euro. A tanto ammonta il patrimonio confiscato dallo Stato a Stefano Raccagni, cittadino 36enne di Pontoglio ma originario di Chiari, coinvolto nel 2009 in un’inchiesta milanese sulla regolarizzazione di immigrati.

Raccagni, finito nell’inchiesta insieme ad altre persone, è accusato di avere messo in atto un sistema illegale per regolarizzare clandestini, sistema che sarebbe stato applicato per oltre 8 mila stranieri. Per ogni permesso di soggiorno i clandestini pagavano, e Raccagni nel giro di alcuni anni avrebbe accumulato un patrimonio pazzesco dal valore di circa 50 milioni di euro: case, terreni, partecipazioni societarie. Dal 2009 però, dal momento della chisura dell’indagine e dalla diramazione degli avvisi di custodia cautelare, Raccagni è introvabile.

La notizia riportata sul Giornale di Brescia in edicola stamane ipotizza che Raccagni si possa trovare in Thailandia. 97 gli immobili di Raccagni sotto sequestro (3 nel bresciano), assieme a 9 fondi e alle quote di un albergo di Riccione. Il ricercato non ha più una casa in Italia: un motivo per non rientrare? 

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  1. Che facciamo, questo signore lo consideriamo come rappresentativo di tutti noi italiani? Qui non c’è il commento di quello delle "risorse"?

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