Barone Pizzini porta il Franciacorta in Tavola a Hong Kong

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Un’intensa esperienza sensoriale quella che sta conquistando i palati degli ospiti del Gaia Ristorante, punto di riferimento della cucina italiana nel cuore della cosmopolita e frizzante Hong Kong. Per l’intero mese di dicembre, infatti, il menu del ristorante diretto da Pino Piano propone eccezionalmente “Dining with Barone Pizzini”, raffinato connubio tra i piatti di Paolo Monti, executive chef del Gaia, e le bollicine della storica maison pioniera del biologico in terra di Franciacorta.

Il prezioso menù, diretto da uno dei maestri della ristorazione italiana all’estero, celebra la cucina tradizionale del Belpaese con un immancabile tocco di modernità e creatività. Alle prelibatezze proposte dallo chef Monti, già sous chef del leggendario Mauro Vincenti al celebre Ristorante Rex di Los Angeles, verranno accompagnati i calici delle migliori bollicine franciacortine, quelle di casa Barone Pizzini.

 

La cena inizierà con un ricco antipasto a base di funghi porcini arrosto con alloro e aglio, proseguirà con spaghetti con gamberetti e funghi cardoncelli, a cui seguiranno la coppa di maiale con salse alle olive dolci e Primitivo e la grigliatina di pesce.

Nei bicchieri saranno protagoniste le note floreali e l’eleganza del Brut Franciacorta Docg, così come la freschezza e le note di frutta secca e confettura del Rosè Franciacorta Docg, l’avvolgente sapidità con note di spezie, vaniglia e frutta esotica del Satén Franciacorta Docg e le scure uve di Sangiovese che danno vita al Morellino di Scasano Docg proveniente dal cuore della Maremma.

 

Barone Pizzini, nata nel 1870, è una delle più antiche aziende vitivinicole di Franciacorta e la prima a produrre Franciacorta DOCG da agricoltura biologica, ovvero utilizzando per la difesa e il nutrimento delle piante solo sostanze naturali, escludendo OGM, diserbanti, fertilizzanti o pesticidi di sintesi. Pannelli fotovoltaici, sistema naturale di condizionamento, fitodepurazione delle acque e utilizzo di materiali naturali come legno e pietra per ottimizzare l’isolamento termico. Ma anche basso consumo energetico con recupero dell’energia del terreno per climatizzare i locali sotterranei e dell’acqua piovana per irrigare le aree verdi. 

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