Caccia, Peroni (Pdl): “Un atto di responsabilità e di disponibilità del Consiglio Regionale”

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Il voto di oggi in aula rappresenta un atto di responsabilità e di disponibilità del Consiglio Regionale, che dimostra di voler fare leggi rispettose delle normative nazionali e comunitarie".

Così si è espressa Margherita Peroni, consigliere regionale PDL di Regione Lombardia, a proposito dell’abrogazione delle leggi regionali n.16 del 26 settembre 2011 (approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2011/2012), n.13 del 4 agosto 2011, sulla caccia in deroga, e n.26 del 16 agosto 1993, sulla tutela della fauna selvatica. La Commissione europea alla Rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione Europea ha rilevato infatti che queste leggi regionali non sono in linea con la sentenza della Corte di Giustizia del 15 luglio 2010 e che violano la direttiva europea sulla conservazione degli uccelli selvatici e, riservandosi di chiedere alla Corte di giustizia l’applicazione di sanzioni per l’inosservanza dei vincoli dell’ordinamento comunitario. Quanto alla cattura dei richiami vivi il Consiglio dei Ministri ha deliberato il 21 novembre scorso l’impugnazione della legge n.16/2011, avendo riscontrato gli stessi profili di illegittimità per i quali anche le leggi regionali 16/2010 e 19/2009 erano state dichiarate incostituzionali.

“Non si possono imputare colpe al Consiglio su questo tema – ha proseguito Margherita Peroni-: ci sono indicazioni europee che vanno recepite dallo Stato e all’interno di questo quadro ci dovremo muovere. E’ chiara la volontà di difendere una tradizione che nella nostra Regione è forte e radicata. Bisogna però chiedere allo Stato, che in tanti anni non è stato in grado di adeguare la normativa italiana a quella europea, di fare la sua parte e di produrre atti chiari. Solo così le Regioni potranno essere messe in condizioni di legiferare serenamente su questi temi, ricordando che sia la caccia sia la caccia in deroga sono pratiche ammesse dalla legge italiana”.

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale è stato anche approvato il progetto di legge n.117 “Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale) e disposizioni in materia di riordino dei consorzi di bonifica”.

 

“Questa legge – ha spiegato Margherita Peroni- ha il merito di valorizzare e sostenere il comparto agricolo, che vede la Regione Lombardia ai primi posti in Italia per la qualità dei prodotti, prima ancora che per la quantità. E il riconoscimento del suolo agricolo come bene comune va proprio in questa direzione. Tra i punti di forza il perseguimento della semplificazione amministrativa, l’utilizzo dell’informatica per l’anagrafe digitale regionale delle imprese agricole silvo-pastorali e la sburocratizzazione”.

 

Grande soddisfazione è stata inoltre espressa dal consigliere Peroni per l’elezione della bresciana Sara Squassina a componente della Commissione Pari Opportunità.

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UN COMMENTO

  1. Bell’articolo, il bilancio regionale è un disastro, i lombardi sono massacrati dalle tasse, Formigoni travolto dagli scandali e lei parla di caccia!!!!!

  2. "ci sono indicazioni europee che vanno recepite dallo Stato e all’interno di questo quadro ci dovremo muovere" domanda : come mai francesi inglesi scozzesi e paesi dell’est non le applicano ? risposta : perche’ sono indicazioni e non leggi , quindi perche’ dovremmo applicarle noi ? mah , il bello e’ che poi tutti questi politici contro la caccia quando vanno a tavola si sbafano di tutto e di piu’ LOL

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