La replica della Rizzi: bugie vergognose, pronta alla querela

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Bugie vergognose. Così Monica Rizzi risponde all’articolo pubblicato oggi da Repubblica sulla presunta indagine che riguarderebbe il suo compagno, l’imprenditore Francesco Uggeri. L’assessore regionale allo Sport annuncia una querela nei confronti del quotidiano romano. “ Chi ci conosce sa che nulla di quello sostenuto da Repubblica è vero: è una vergogna”, ha spiegato la Rizzi alle agenzie, “queste persone dovrebbero informarsi bene prima di scrivere certe cose. Non sapevano più come attaccare me, allora se la sono presa con le persone a me vicine. Sono particolarmente addolorata”, ha concluso, “perché Alessandro ha due figli piccoli e temo l’impatto di questa campagna su di loro”.

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  1. "Alessandro ha due figli piccoli e temo l’impatto di questa campagna su di loro" hahaha la signora rizzi con la sua laurea in psicologia infantile hahahahhaha parla subito dei bambini piccoli hahahahah

  2. Non me ne intendo di leggi e di procedure, ma se scrivono cose spiacevoli sul "compagno" di una signora, perchè mai la querela non la fa il "compagno" ma la fa una signora?

  3. La Rizzi potrebbe interpretare meglio la parte di Assessora alle Escords che non l’Assessora allo Sport,il resto mancia.Anche Renzo Bossi sa che la Rizzi è poco affidabile.

  4. (xxx.) Nessun procedimento a carico di Alessandro Uggeri, l´imprenditore compagno dell´assessore bresciano Monica Rizzi, che, secondo un articolo pubblicato da Repubblica nei giorni scorsi sarebbe indagato per una presunta vicenda di festini a luci rosse e cocaina ai quali avrebbe preso parte anche Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Nord.
    In un’intervista al Fatto Quotidiano il neoprocuratore capo di Brescia, Fabio Salamone ha dichiarato che si tratta di un semplice pettegolezzo, di “beghe di cortile in casa Lega”.
    Il giornale, che non è mai stato tenero con la Rizzi ed il suo entourage mette dunque una pietra sopra il caso sollevato dal quotidiano di Enzo Mauro.
    Nessun “bunga bunga” in salsa leghista dunque, e sia Rizzi che il fidanzato hanno già provveduto a querelare Repubblica e l´inviato Paolo Berizzi, il cronista che ha firmato il pezzo.
    Uggeri ha anche annunciato che si sottoporrà volontariamente alle analisi del capello per confermare che non ha mai fatto uso di droghe. Nello stesso tempo anche Valerio Merola, noto con il soprannome di “Merolone” coinvolto nella vicenda come uno dei personaggi che avrebbe “aiutato il Trota” ad ambientarsi nella provincia bresciana, accompagnandolo in locali e discoteche della zona durante la scorsa campagna elettorale, si è chiamato fuori, smentendo sul sito Dagospia di avere mai preso parte ai presunti festini e che il rapporto di amicizia Bossi jr si è interrotto dopo la sua elezione a consigliere regionale.
    Sulla vicenda era intervenuto anche il senatùr della Lega, affermando che si trattava di un falso scoop, creato per “sporcare la gente” ed annunciando, a sua volta, una querela

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