A2A, Di Mezza apre a Milano: “Vendere le quote non è un tabù, ma non scenderemo sotto il 50%”

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Anche il Comune di Brescia, come quello di Milano, è disponibile a valutare la riduzione della sua partecipazione in A2A per sopperire alla carenza di risorse con cui finanziare il livello dei servizi. ”In un momento di difficoltà degli enti locali nulla può essere un tabu”’ ha detto l’assessore al Bilancio della Leonessa, Fausto di Mezza, interpellato in merito alle dichiarazioni rilasciate al Corriere dal suo omologo al Comune di Milano, Bruno Tabacci, che ha messo in conto la vendita di parte della quota nel 2012.

"Prima della fine del mese ci incontreremo con Milano e in quella sede ragioneremo sul futuro della società. Tra di noi c’èun patto di sindacato di sindacato che va rispettato ma cercheremo di coniugare le esigenze di entrambi gli enti. Certo e’ che se si vuole scendere lo si deve fare in due", ha spiegato Di Mezza. Brescia e Milano controllano insieme il 55% della multiutility a capo della cordata italiana che rilevera’ Edipower da Edison. "Si puo’ ragionare su una riduzione della quota al 50% – spiega ancora Di Mezza – mentre penso che sia difficile andare oltre quella soglia. Brescia e’ molto affezionata alle sue quote".

In ogni caso nella riunione tra i Comuni non si parlerà solo di dividendi e dismissioni ma "servirà soprattutto a mettere a punto il progetto e la missione industriale di A2A per il futuro". A questo proposito, come anticipato dal sindaco Adriano Paroli, Di Mezza vedrebbe bene le attività dell’ambiente a Brescia e quelle elettriche a Milano: "E’ evidente che analizzando i know-how noi siamo più avanti sull’ambiente e Milano sull’energia: vantiamo due esperienze ottime e dobbiamo valorizzarle".

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  1. ma evitare di fare opere inutili come il parcheggio sotto il castello, il cubo bianco, la cittadella dello sport o la sede unica non viene in mente a nessuno???

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