Via Einaudi, due truffatori cileni arrestati dai vigili

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La Polizia Locale questa mattina ha fermato e, in seguito, tratto in arresto due uomini di nazionalità cilena, clandestini, per furto con destrezza e con l’aggravante di mezzi fraudolenti ai danni di un anziano appena uscito da un istituto bancario cittadino. La vicenda è avvenuta in via Einaudi con una tattica ben definita: la coppia di cittadini sudamericani, dopo aver spruzzato una sostanza maleodorante sulla giacca del malcapitato, uno dei due aiutava a pulire la giacca in quanto sporcata accidentalmente e l’altro ne approfittava per sottrarre i soldi. Così è andata anche questa mattina, se non fosse che la tempestività degli agenti ha permesso all’anziano di non subire alcuna truffa e di bloccare l’attività criminosa. L’uomo, appena uscito dalla banca, aveva con sé una busta contenete ben 4.000 euro. I due cileni, una coppia sui 50 anni circa, sono stati condotti presso il Comando di via Donegani dove, dopo gli accertamenti, sono risultati essere presenti in Italia in forma clandestina . I truffatori sono stati arrestati per furto con destrezza con l’aggravante di mezzi fraudolenti.

“L’attenzione del comando a questi reati è massima e fortunatamente i casi a “lieto fine” come quello di oggi fa sperare che le truffe ai danni degli anziani possano essere efficacemente contrastate – ha dichiarato Fabio Rolfi, vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia – L’attività di prevenzione e informazione anche a soggetti esterni inizia a dare i suoi frutti visto che spesso sono le banche stesse ad avvisarci per segnalare situazioni sospette. Occorre inoltre mantenere l’attenzione sempre alta anche per diffondere la conoscenza di nuove tecniche di raggiro e di truffa che vengono studiate ad hoc da questi delinquenti perché anche la gente possa sentirsi pronta ed informata e non caschi così ai loro tentativi di imbroglio.”

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UN COMMENTO

  1. Caspita, ma adesso per ogni arresto fatto dobbiamo vedere la faccia del vicesceriffo. Sono o non sono pagati anche per questo? Sarebbe come a dire che ad ogni arresto di malviventi ci dobbiamo vedere anche la faccia del Presidente del Consiglio o della Repubblica. Non è che dietro a queste strabilianti notizie ci sia una sorta di stampa indirizzata al culto della personalità e con che razza di personalità dovremmo gongolarci.

  2. No: la foto la mette la Redazione (è quella che firma), d evidentemente è Rolfi perchè è l’assessore competente..
    Al limite x ogni arresto fatto dalla Polizia dovrebbe mettere la foto del questore,del commissario capo,ecc

  3. la redazione penso abbia messo la fotografia di rolfi perché quest’ultimo ha fatto una dichiarazione rivendicando il merito dell’azione. merito che in realtà non ha perché gli agenti, ai quali va tutto il merito e la nostra ammirazione, sono intervenuti per caso, perché passano giusto in quel momento. ovvero un caso, fortuito e non certo frutto della lungimirante azione preventiva del nostro "caro vice".

  4. allora la redazione avrebbe fatto meglio a mettere la fotografia, anche di archivio, di una pattuglia dei nostri vigili. come sempre i lavoratori faticano e poi i meriti se li prendono quelli che non fanno nulla.

  5. Rolfi non è un compnenente delle forze dell’ordine, bensì assessore, quindi con un incarico politico proprio come quello del Ministro degli interni, Presidente del Consiglio, Presidente della Repubblica. Qu

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