Roncadelle, Ikea “ricicla” gli alberi di Natale. Clienti rimborsati e fondi per il progetto del parco nazionale delle Foreste Casentinesi

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Da oggi (5 gennaio), nel negozio Ikea di Brescia-Roncadelle, parte la raccolta degli alberi di Natale. Per ogni albero ritirato, Ikea donerà 3 euro al progetto Compra una Foresta, ne salverai quattro. Il cliente potrà decidere di sostenere ulteriormente il progetto rinunciando a 3 € del buono che riceverà in cambio. Dal 5 al 12 gennaio, tutti i clienti Ikea che hanno acquistato l’albero di Natale (Picea Abis) potranno restituirlo, presentando lo scontrino d’acquisto, ricevendo in cambio un buono di uguale valore. Per ogni albero ritirato Ikea donerà 3 € al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna sostenendo il progetto “Compra una foresta, ne salverai quattro”.

Si tratta – si legge in una nota – di un’azione concreta a difesa della gestione conservativa dei boschi millenari del Parco che si estendono per oltre 36.000 ettari lungo la dorsale appenninica tra Toscana e Romagna. Per ogni euro donato, ne saranno reperiti altri tre dall’Unione Europea per l’acquisto delle migliori proprietà boschive private offerte in vendita al Parco, da sottoporre a speciale regime di tutela. I clienti potranno decidere di sostenere ulteriormente il progetto donando ulteriori 3 €, ricevendo un buono merce di € 11,99 anziché € 14,99. Il buono merce sarà spendibile dal 19.01.2012 al 28.02.2012 in tutti i negozi Ikea d’Italia.

Nel solo negozio Ikea di Brescia-Roncadelle sono stati venduti circa 2.300 alberi mentre nel territorio nazionale si sono venduti ben 57.000 alberi! Lo scorso anno il 47% degli alberi acquistati è stato riconsegnato dai clienti, il 27% dei quali ha deciso di sostenere ulteriormente il progetto donando gli ulteriori 3 € permettendo così un finanziamento di quasi 80.000 € al WWF per ricreare, nel cuore dell’Appennino centrale, tra Lazio e Abruzzo, delle aree naturali con arbusti da frutto, permettendo all’orso marsicano e agli altri animali selvatici di trovare più facilmente cibo sempre meno disponibile. Gli alberi raccolti verranno inviati al compostaggio per la produzione di fertilizzante naturale. 

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