Loggia, in arrivo tagli per 22 milioni di euro. Ma non ci saranno nuove tasse

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Prende corpo il nuovo bilancio di palazzo Loggia. Dopo i mancati trafserumenti da Roma (meno 6 milioni) e il dimezzamento dei dividendi di A2A (da 60 milioni previsti a 33 effettivi) il Comune di Brescia si è trovato di fronte a 33 milioni di euro di minori entrate. Una situazione che negli ultimi giorni è stata al centro di frenetiche riunioni, 10 in tre giorni. Alla fine la soluzione. “Non introdurremo nessuna nuova tassa: né aumenti all´addizionale Irpef e all´Imu, né la tassa di soggiorno” ha spiegato ieri il sindaco Adriano Paroli. “E garantiremo i servizi essenziali per i cittadini razionalizzando la spesa”. Perché un taglio “drastico” ci sarà e riguarderà ogni settore. La spesa corrente sarà ridotta di 22.5 milioni di euro: 6,6 milioni di minori fondi per le spese generali; 292mila euro in meno per la giustizia, 1,9 milioni per la polizia locale, 1,5 per l´istruzione, 704mila per la cultura, 33 mila per lo sport, 3mila per il turismo, 4,2 milioni per la viabilità, 944mila per l´urbanistica, 5,3 milioni per il sociale e 549mila per le attività produttive.

Il resto sarà invece recuperato in altra maniera: sei milioni di euro sono nella spesa corrente «girando» dal conto capitale gli oneri di urbanizzazione, Ridotti del 20% poi tutti i contratti di servizio con le controllate: 1,5 milioni in meno per i trasporti, 600mila per Brescia Mobilità, 560mila per Brescia Musei, 200mila per il San Filippo.

Oggi questo schema di bilancio approderà in commissione, poi il 22 gennaio il voto in consiglio comunale. 

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  1. nessun commento. oramai si aspetta solo che l’agonia di questi incapaci finisca la più presto, nell’indifferenza generale

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