Aids, a Brescia la maggior incidenza lombarda. Corsi in sei scuole sulla prevenzione

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Il 2010 ha segnato ancora una leadership negativa per Brescia e provincia. La “Leonessa d’Italia” è stata infatti la città lombarda con il maggior tasso di incidenza di nuovi casi di AIDS: il 3,8%, contro il 2,8% della media regionale. Uno dei dati più alti d’Italia. L’Associazione “Essere Bambino”, ONLUS attiva dal 1989 nel campo delle malattie giovanili e infantili, ha deciso di far fronte a questa emergenza puntando sulla diffusione di comportamenti sessuali consapevoli. “Hai Informazioni Valide?” è il nome del progetto di sensibilizzazione che l’Associazione ha iniziato a portare nelle aule scolastiche bresciane. 900 ragazzi di sei istituti secondari superiori di città e provincia assisteranno ad un ciclo di tre lezioni sul tema, tenuto dalle Psicologhe Psicoterapeute della struttura e da un medico della Clinica Pediatrica. “L’unità operativa di Pediatria degli Spedali Civili rappresenta un’eccellenza per la sanità locale – spiega il Prof. Alessandro Plebani, direttore della Clinica Pediatrica dell’Università di Brescia –. Il valore del nostro reparto è arricchito dalla collaborazione con l’Associazione Essere Bambino, che risale a più di vent’anni fa, grazie all’interessamento del Prof. Alberto Ugazio. Le Psicologhe Psicoterapeute e i volontari dell’Associazione svolgono un ruolo fondamentale dal punto di vista sociale, in quanto si prendono carico di compiti e responsabilità che non sempre la struttura pubblica istituzionale è in grado di svolgere. Il lavoro più importante è quello svolto sul piano informativo-educativo, basato sulla trasmissione delle informazioni su tutti gli aspetti che riguardano la malattia. Nonostante i progressi medici nel campo delle terapie, infatti, l’informazione e la prevenzione rimangono le uniche armi davvero efficaci contro l’HIV e l’AIDS. In quattro casi su cinque il contagio avviene tramite rapporti non protetti”. “Conoscere le vie di trasmissione del virus e le possibilità contraccettive purtroppo non è sufficiente – spiega Luciana Patuelli Corain, Presidente dell’Associazione –. Un orientamento coerente del comportamento richiede l’intervento di forze supplementari quali fiducia in se stessi, responsabilità e competenze sociali. Il progetto ‘Hai Informazioni Valide?’ prevede quindi non solo il passaggio di informazioni chiare e scientificamente corrette, ma anche di stimoli mirati ad evidenziare e modificare un’eventuale distorta conoscenza della realtà HIV/AIDS. Tramite questa attività l’Associazione Essere Bambino vuole promuovere una vera e propria cultura della prevenzione”. Le scuole coinvolte sono: Brera Caravaggio, Luigi Bazoli – Marco Polo, Sraffa, Fermi (Salò), Perlasca (Idro e Vobarno), Gigli (Rovato). “In città e provincia dall’inizio dell’epidemia si sono registrati quasi 2.500 casi di persone malate di AIDS – aggiunge il Prof. Francesco Castelli, direttore della clinica di malattie infettive e tropicali dell’ateneo bresciano –. La maggior parte ha tra i 30 e i 50 anni, ma bisogna educare i giovani per evitare che diventino poi i malati del futuro. Parlare di sessualità consapevole e di comportamenti idonei nelle scuole, come si propone di fare “Essere Bambino”, è un’attività meritevole che darà sicuramente i suoi frutti”. Gli incontri, che proseguiranno fino a marzo, sono resi possibili grazie anche al sostegno dell’Ufficio scolastico territoriale di Brescia. “‘Hai Informazioni Valide?’ rappresenta un progetto importante per noi – spiega la Dr.ssa Nadia Zanacchi, responsabile Educazione alla Salute dell’ufficio Scolastico –, in quanto unico nel suo genere in tutta la provincia. Siamo fieri di poter dare il nostro appoggio all’Associazione”. “Si tratta della prima edizione di questa esperienza – conclude Luciana Patuelli Corain –. Se il ritorno di interesse e partecipazione degli studenti sarà di un certo livello, siamo certi che potremo continuare anche in futuro”.

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