Caso Nicoli, non sarebbe di Locatelli la presunta Tangente da 100mila euro

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Non sarebbero di Pierluca Locatelli i centomila euro trovati in casa dell’ex vicepresidente del consiglio regionale, Franco Nicoli Cristiani, in carcere dallo scorso 30 novembre con l’accusa di corruzione. Questo è quanto emergerebbe dagli accertamenti disposti dalla procura di Milano. Durante uno degli interrogatori infatti Locatelli aveva parlato del taglio delle banconote che avrebbe versato al politico per accelerare la trasformazione della cava di Cappella Cantone, in provincia di Cremona, in discarica di amianto. Proprio gli accertamenti sul taglio delle banconote hanno però portato la procura ad escludere che la somma trovata in casa di Nicoli provenga dall’imprenditore bergamasco.

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UN COMMENTO

  1. conosco da tempo gente che inveCe che mettere in banca i propri risparmi li tiene sotto il materasso…sei forse un invidioso di chi guadagna più di te???…ma vai a lavorare…e stai zitto

  2. ti comprano la casa senza che tu lo sappia. le vacanze di lusso sono già pagate da non so chi. ti arrivano 100mila euro e non sai nemmeno chi te li manda. e poi c’è chi si lamenta: mai contenti.

  3. Ripeto: proprio non ho simpatia (anzi il contrario) per Nicoli , però anche relativamente alla frase che avrebbe pronunciato "sono rovinato" ,quando "ti portano via" con la gente , la stampa ti guarda , puoi dire quella frase no necessariamente perchè sei colpevole.
    Comunque vedremo, però il dubbio mi rimane

  4. Ma con tutte le rapine in villa che ci sono (e a Brescia ne sappiamo qualcosa) ti sembra sensato che uno si tenga 100mila (CENTOMILA) euro in contanti (193milioni e 627mila Lire) nascosti (e neanche tanto bene visto che li hanno trovati subito) in casa?

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