Dimissioni di Paroli da deputato, il Pd attacca: basta ipocrisie, l’ha fatto solo perché costretto

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Basta ipocrisie, Paroli si è dimesso solo perché è stato obbligato: non certo per scelta. A dirlo sono il segretario cittadino del Pd Giorgio De Martin e il capogruppo in Loggia Emilio Del Bono, che in una nota tornano ad attaccare il primo cittadino sulla questione del doppio incarico. “Le dimissioni di Paroli dal Parlamento non sono una scelta ma una decisione alla quale è stato costretto dalla Corte Costituzionale”, si legge, “come da sempre sostenuto dal Pd, il doppio incarico (sindaco e parlamentare) è stato altamente dannoso per la città e in totale rottura con la tradizione amministrativa di Brescia che ha sempre visto, da Boni a Corsini, l’impegno a tempo pieno dei sindaci. Peraltro mai come in questi anni le politiche del Governo hanno danneggiato gli enti locali e la nostra città, smentendo totalmente quindi la tesi dell’utilità della presenza del Sindaco a Roma. Paroli”, continuano Del Bono e De Martin, “ha atteso gli ultimi giorni utili per dimettersi e avrebbe dovuto evitare di concludere la sua esperienza con il voto contro la richiesta di arresto dell’onorevole Cosentino. Auspichiamo che, ora, il sindaco si dedichi a migliorare la qualità amministrativa della sua Giunta”, concludono, “che non ha certo brillato in questi anni e che, in questo ultimo scorcio di mandato, si impegni a pieno per la sua città”.

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UN COMMENTO

  1. All’utente dell’ultimo messagggio: non si tratta di essere sempre scontenti. Il problema è che Paroli si è dimesso perchè costretto da una sentenza della Corte Costituzionale…e ha anche aspettato gli ultimissimi giorni x farlo, forse x portarsi a casa lo stipendio fino all’ultimo???

  2. Forse, banalmente, il nostro Sindaco era in attesa di qualche estrema possibilità di evitare una scelta che mai, se non costretto, avrebbe preso e che più che mai oggi deve sembrargli davvero poco conveniente, essendo sempre più chiaro, giorno dopo giorno, il fallimento di questa Amministrazione che non ha saputo portare miglioramento alcuno alla nostra città. Nulla è stato fatto per la tutela dell’ambiente; nulla per la rivitalizzazione ed il risanamento del centro storico, nulla per la promozione della città e per una sua crescita urbanisticamente sostenibile. Perché mai lo si dovrebbe rieleggere? Su quali basi coloro che anni fa credettero in lui dovrebbero dargli nuovamente fiducia?

  3. Il signor Observer mette lì un’allusione. Ma NESSUN SINDACO A BRESCIA SI ERA MAI SOGNATO DI FARE CONTEMPORANEAMENTE IL SINDACO E IL PARLAMENTARE (e scegliere il lauto stipendio di parlamentare). Questo è un fatto non un’allusione!!! Del resto in passato mai nessun sindaco e colleghi di giunta si era sognato nemmeno di mangiare e bere con le carte di credito comunali.

  4. Un uccellino mi ha detto che a salvare Cosentino insieme a Paroli è stata la lega. Adesso capisco perchè a Brescia Rolfi va così d’accordo con Paroli.

  5. Di sindaci ed assessori con più incarici molto lucrosi tutti ne ricordano molti, Corsini, Morgano… altro che paroli, che a confronto è un novellio. Riguardo alla carte di credito, anche la Giunta Corsini utilizzava le carte di credito, solo che per i pasti preferiva il rimborso della ricevuta. Meglio il cash!

  6. Bravo Del Bono che incomincia a rosicare ed ha temere per le prossime elezioni. Sempre che le mille correnti del suo partito non gli producano un preventivo torcicollo.

  7. Ma a parte lamentarsi del doppio incarico e dire no ad ogni proposta, l’opposizione in Loggia fa qualcosa? Propone qualche progetto, riesce a tirare insieme almeno un’idea? Se Paroli faceva poco perché almeno era a Roma, gli esponendi del PD che sono stati qui a Brescia cos’hanno fatto?

  8. Fai la stessa osservazione a Corsini oppure a Del Bono che se potesse a Roma ci andrebbe di corsa, altro che rifare il candidato perdente a Brescia. Pensi si tratti di gente al di sopra di questi pensieri? Open yor eys

  9. Evviva il garantismo e lo stato di diritto di quel rispettoso che si firma Cosentino. Si ricordi che anche membri del PD hanno votato contro la carcerazione e che affermazioni becere come le sue non fanno che alimentare l’antipolitica. Se non si tratta di una persona troppo superficiale dovrebbe capire cosa intendo.

  10. MI CHAIMO CRISTIANA E NON CRISTINA. IO TRATTO TUTTI NELLO STESSO MODO E STAVOLTA IL PD HA STRARAGIONE. ALTRE VOLTE NON SONO STATA D’ACCORDO E L’HO SCRITTO. VEDO UN SACCO DI MESSAGGI CHE GUARDANO DI GIUSTIFICARE LA LORO PARTE, SE GLI ITALIANI COMINCIASSERO A CRITICARE ANCHE LA LORO PARTE QUANDO SBAGLIA LE COSE ANDREBBERO MEGLIO E STAVOLTA PAROLI HA SBAGLIATO FIN DA QUANDO SI E’ TENUTO LE DUE SEGGIOLE, A BRESCIA QUESTO ERRORE NON L’AVEVA MAI FATTO NESSUN ALTRO SINDACO. HA SBAGLIATO E LO DIRO’ SEMPRE E SE NON AMMETTETE LO SBAGLIO NON VI VOTERO’ PIU’.

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