Carpenedolo: Lega Nord in piazza per sostenere il tabaccaio che ferì un ladro

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(a.c.) Fabio Rolfi e Davide Caparini in piazza a Carpenedolo a sostegno del tabaccaio indagato per lesioni aggravate nei confronti di un ladro. 

La vicenda, di cui molto s’è parlato alcuni giorni fa (i fatti risalgono allo scorso 3 gennaio) è il pretesto per il quale i due big della Lega bresciana sono intervenuti ieri in piazza Europa a Carpenedolo. Rolfi e Caparini lanciano un grido d’allarme a sostegno dei negozianti per richiamare l’importanza sulla loro sicurezza. Con il gazebo allestito in piazza Europa ieri la Lega ha annunciato che durante la prossima seduta di Consiglio Comunale a Carpenedolo presenterà un’interpellanza al sindaco Gianni Desenzani per chiedere che il comune si faccia carico di tutta l’assistenza legale nei confronti del tabaccaio indagato per avere sparato, ferendolo al fianco, al ladro di origine marocchina trovato nel suo negozio.

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UN COMMENTO

  1. Ma lui essendo segretario provinciale si occupa di tutta la provincia ed avendo troppo di cui occuparsi finisce con il fare male tutto

  2. La verità è che rode ai suoi detrattori (che probabilmente scrivono e nemmeno hanno letto l’articolo) il fatto che sia presenti e lavori bene, cosi come i militanti del movimento si aspettavano…nonostante tutto quello che sta succedendo…

  3. Meritorio che qualcuno si interessi del tabaccaio (che per inciso salvo controprova è un cittadino rispettoso della legge,tanto da detenere un’arma regolarmente denunciata e relativa autorizzazione)..perchè la magistratura lo ha incriminato.
    Sorvoliamo sul fatto che si sia sostituito alle forze dell’ordine (e per questo andrebbe decorato non punito), ma a parte i codicilli ha fatto il proprio dovere nel rispetto della legge.
    Poi dopo non lementatevi se come a Milano un poliziotto locale prova a fermare un nomade con SUV e rimane ucciso (il compagno di squadra ora si rammarica di non aver sparato..ma avrebbero incriminato pure lui).
    L’unico sistema (a mio modesto parere) è quello di essere DURI con chi non rispetta il luogo e gli abitanti di cui è ospite.
    E’ solo l’esempio che permetterà di impedire (o diminuire) i reati: non andiamo a Brescia perchè se facciamo c..te ci stangano.
    I BUONISTI (e ne conosco) sono i primi che quando capitano fatti spiacevoli a loro stessi poi si lamentano….

  4. Il commentatore "IO" sostiene che per essersi sostituito alle Forze dell’Ordine il tabaccaio andrebbe decorato. A parte il fatto che le stesse Forze dell’Ordine, giustamente, non possono sparare a loro piacimento ma dovrebbero sempre seguire regole ferree che contemplano l’uso delle armi solo in casi estremi e certi di pericolo per la loro incolumità, sarebbe interessante sapere cosa penserebbe se, per "dare un esempio", qualcuno decidesse di "fare giustizia" sparando a chi deruba i propri dipendenti non pagandoli o a qualche amministratore pubblico disonesto che ha derubato i cittadini. Chiacchiere da bar a parte, sparare è una cosa seria, uccidere è una tragedia e farlo con leggerezza o inneggiare a chi lo fa mi pare segno di superficialità. Per essere chiari, a me personalmente un fattaccio è successo e avrei persino potuto uccidere; chi mi ha derubato, entrando in casa di notte, è fuggito e sono contento di non avere nessuno sulla coscienza.

  5. Mario quindi Lei è armato? (arma da fuoco o impropria).
    Nessuno ha detto che sia facile, ma se capita è diritto alla legittima difesa (sancita dalla costituzione) che cercano casini ce ne sono veramente pochi: i più preferiscono subire.La dimostrazione è che anche se la difesa è legittima si hanno rogne legali.
    Ripeto che andrebbe decorato….perchè il torto è di chi ruba, commette rapina,ecc non il contrario.

  6. Continuando a comportarci da pecorelle tremebonde forse salveremo la coscenza ma difficilmente la pelle.Facendo fuori quelli che ti sono entrati in casa avresti risparmiato la stessa sorte a molti altri tuoi concittadini e forse alla lunga avresti salvato qualche vita ben piu meritevole di essere salvata…

  7. Persino in guerra ci sono delle regole per rendere proporzionato l’uso delle armi rispetto all’obiettivo da raggiungere. Ma qui c’è chi, in tempo di pace e tra civili, propone di sparare ed uccidere. E chi volesse rimanere civile diventa una "pecorella tremebonda". Ne abbiamo di strada da fare…

  8. No, non sono armato, avrei semplicemente e molto facilmente potuto far cadere il ladro dal secondo piano. Ribadisco che col senno del poi sono contento di non averlo fatto. Ritengo anche che una "spirale armata" ladri – derubati sarebbe alla lunga sfavorevole alle vittime, poiché chi delinque non si farebbe certo scrupolo a sparare per primo. Guardiamo, per esempio, le statistiche degli USA, dove in molti stati le armi sono diffusissime e la legge consente margini di "autodifesa" ben più ampi di quella italiana: criminalità alle stelle, moltissimi omicidi, sicurezza ben inferiore ai nostri standard…

  9. Concordo in parte: quando ero piccolo si poteva (e si faceva) lasciare aperta la porta di casa senza problemi, purtroppo ora non si può più.
    Solo quando c’erano in giro gli zingari la nonna e la mamma avvertivano di ritirare la bici e chiedere a chiave, e stare attenti perchè "rubavano" i bambini.
    La bici mi sparì ugualmente (non so chi sia stato..anche perchè a 8 anni non ce l’avrei fatta a picchiarlo).
    Da militare mi hanno insegnato che l’uso delle armi è consentito con giudizio: ci avrebbero tutelato se l’intruso fosse caduto all’interno del muro di cinta.Tutti sapevano di non dover oltrepassare il muro di conta della caserma: quindi erano avvertiti anche con cartelli sinottici (per gli analfabeti) ed erano anche bilingue.Comunque stante la situazione attuale bisogna essere in grado di difendersi.In USA una 18enne vedova,sola in casa e con un neonato in diretta con il 911 (ns 112) ha dovuto sparare e uccidere per difendersi da un pregiudicato..per quanto tragico sia stato l’accadimento non verrà di certo perseguita né penalmente,né civilmente.Anzi verrà aiutata.Qui succede l’inverso e ce ne pentiremo.saluti

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