Scuole dell’infanzia, Arcai: scuole dell’infanzia, nessun bimbo resterà a casa

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    “Scuole dell’infanzia, nessun bimbo resterà a casa”. A dirlo, con una nota, è l’assessore all’Istruzione Andrea Arcai che interviene così sulla questione della disponibilità di posti nelle scuole dell’infanzia cittadine.

    ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

    L’assessorato all’istruzione del Comune di Brescia intende con questa breve nota ribadire la sua disponibilità verso i genitori che intendono iscrivere i propri figli nelle scuole dell’infanzia cittadine. Occorre una doverosa precisazione riguardo alla chiusura delle iscrizioni in alcuni plessi, precisamente le scuole: Gallo, Caionvico, Rebuffone e Valotti. In queste scuole tutti i bambini iscritti dalle seconde classi in avanti, parteciperanno regolarmente alle lezioni e non vi sarà alcuna differenza rispetto alle attività dello scorso anno.

    “Semplicemente per ottimizzare le risorse e valorizzare le diverse scuole, nei plessi di Gallo, Caionvico, Rebuffone e Valotti saranno eliminate alcune classi del primo anno. I genitori che intendevano rivolgersi a tali istituti quindi potranno iscrivere i propri figli in scuole pubbliche comunali o scuole convenzionate collocate negli stessi quartieri senza nessun costo aggiuntivo o particolare diversa procedura. Quello che va sottolineato – spiega l’assessore all’istruzione Andrea Arcai – è che nessun bambino che si rivolgerà alle nostre scuole, indipendentemente dalla sua residenza, rimarrà a casa.”

    Si consideri, ad esempio, che oltre la metà degli alunni della scuola Caionvico (non solo iscritti al primo anno) abitano ed hanno la residenza nei comuni di Botticino e Rezzato. Per tanto sarebbe opportuno aderissero alla proposta formativa e ai servizi del loro Comune. Va per altro ribadito, ai genitori non residenti in città che comunque desidereranno far partecipare i propri figli alla proposta educativa del Comune di Brescia, che potranno iscriverli in una delle altre scuole della città.

    La riallocazione delle classi e quindi l’ottimizzazione delle risorse sono una necessità per l’assessorato anche in forza delle pressanti richieste normative di ottimizzazione dei servizi. E solo in tale ottica devono essere interpretate queste scelte amministrative.

    A tale proposito va specificato che non vi è alcun taglio di 600mila euro per i servizi ai bambini disabili o portatori di handicap, abbiamo solo riportato le spese previste per il 2012 al valore del 2011. E’ stata quindi stanziata la medesima cifra spesa l’anno scorso: 2,2 milioni di euro.

    “Vorrei infine invitare i genitori, o i rappresentanti scolastici degli istituti coinvolti a un incontro in assessorato, conclude Arcai. A oggi, va specificato, nessuna richiesta di tal genere è stata promossa né a me direttamente, né agli uffici dell’istruzione. Ritengo comunque doveroso incontrare le famiglie dei bambini che per la prima volta si avvicinano al sistema scolastico cittadino. Per questo riceverò le famiglie e i rappresentanti delle scuole che in questi giorni si sono dimostrati preoccupati per questa situazione amministrativa. L’invito è per un colloquio, mercoledì 25 gennaio alle ore 14.30 nel salone Savoldi di piazza Repubblica, 1.”

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