Scuole materne, i genitori pensano ad azioni legali contro i tagli

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Dopo i botta e risposta mediatici di questa settimana tra i genitori delle quattro scuole materne – Caionvico, Gallo, Rebuffone e Valotti – <tagliate> dalla Loggia e l’assessore all’Istruzione Andrea Arcai, ieri pomeriggio le parti si sono incontrate per il primo confronto faccia a faccia. Confronto durato un paio d’ore ma finito senza alcuna novità. L’assessore comunale, infatti, non è riuscito a spiegare ai genitori le ragioni dei tagli, dall’altra parte, invece, i rappresentanti non hanno abbandonato la propria lotta e continueranno a mobilitarsi per riaprire le sezioni.  Il primo appuntamento di protesta è per domani, lunedì 23 gennaio, alle 17,30 in piazza della Loggia, proprio davanti al Municipio che a quell’ora ospiterà la seduta del Consiglio Comunale dove dovranno essere discussi e votati i tagli in questione. Ma i genitori non hanno intenzione di fermarsi alla sola protesta di piazza, e pensano già ad una possibile battaglia legale. Come? Iscrivendo comunque  i loro figli nelle quattro materne <tagliate> e ricorrendo al Tar dopo che la Loggia avrà rigettato le iscrizioni. A decidere il da farsi sarà l’assemblea dei genitori che si riunirà mercoledì sera e che ha già annunciato di voler continuare nella raccolta firme per convincere il sindaco Paroli a fare marcia indietro e sbloccare le iscrizioni.

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UN COMMENTO

  1. per caionvico lo sanno lor signori che i bambini sono quasi tutti di botticino?????? perchè brescia deve pagare anche per altri comuni?????????facciano causa a botticino!!!!

  2. questa storia delle vie legali puzza , non e’ che c’e’ dietro una sigla sindacale ben famosa che soffia sul fuoco ? se cosi fosse come faranno a difendere i genitori bresciani e nello stesso tempo gli stranieri sia che hanno un reddito o clandestini ? mah . Una possibilita’ ci sarebbe , perche’ il sindacato non paga la retta a tutti ? Hanno milioni di euro in abbondanza e proprieta’ immobiliari che sono secondi solo alla chiesa .

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