Addizionale Irpef, Di Mezza: saranno 37mila i contribuenti esentati. Pd polemico: aumento solo per il ceto medio

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“L’Addizionale Irpef serve a coprire i costi di una parte dell’indebitamento per la costruzione della metro. Su questo tema l’opposizione ha fatto molta demagogia. Ma continuare a ripete mezze verità o intere bugie solo per raccogliere qualche consenso in più non è compito del consiglio. Questa non è la giunta delle tasse: la tassazione del Comune è tra le più basse in Italia nonostante abbiamo dovuto far fronte a un vero e proprio tsunami finanziario. Anche sull’Addizionale, a differenza di tanti altri, abbiamo deciso di non applicare la tariffa massima. L’aliquota è allo 0,55 per tutti (con un aumento dello 0,15 rispetto alla proposta originaria per mantenere invariato il saldo finale), ma la fascia d’esenzione è amplissima: con il tetto dei 15mila euro, di fatto, saranno 37mila i contribuenti esentati dal pagamento”. A dirlo è stato l’assessore al Bilancio Fausto Di Mezza, durante il consiglio comunale di oggi, che ha introdotto così la discussione sulle modifiche al regolamento relative all’Addizionale Irpef.

Polemica la reazione dell’opposizione che, tramite il consigliere del Pd Fabio Capra, ha chiesto in particolare di alzare la fascia di esenzione a 18mila euro e sottolineato che “gli esentati non sono 37mila, ma 30mila”. Capra, inoltre, ha criticato il fatto che – rispetto alla prima versione ipotizzata dalla giunta – “chi si trova nella fascia fino a 28mila euro vedrà innalzarsi l’aliquota da 75 a 113, con un aumento per tutti i ceti medio-bassi, mentre i più ricchi riceveranno addirittura uno sconto”. 

 

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