Polveri sottili, 14esimo giorno di supero. Sabato potrebbero scattare le targhe alterne

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(e.b) Il cielo sopra Brescia non concederà alcuna grazia all’inquinamento dell’aria cittadina. Almeno non fino al prossimo lunedì quando, secondo l’arpa Lombardia dovrebbero arrivare pioggia e vento a spazzare via le polveri sottili nell’aria. Nel 12esimo giorno consecutivo di supero delle Pm10 (il limite è di 50 milligrammi per metro cubo d’aria) e con tutte e cinque le centraline Arpa di Brescia e provincia oltre i limiti (85 microgrammi in Broletto, 92 al Villaggio Sereno, 66 a Rezzato e 62 a Sarezzo), il blocco del traffico che non è stato previsto per questa domenica potrebbe essere introdotto la prossima, 29 gennaio. Ma non solo. Se si arriverà a 18 giorni consecutivi di supero in contemporanea in almeno tre centraline, il protocollo stilato da Prefettura, Comune di Brescia, Provincia e comuni dell’area critica imporrà l’introduzione delle targhe alterne, che potrebbero scattare già da sabato. Oggi inoltre un incontro in Prefettura tenterà di mettere il punto sul tema della chiusura delle strade provinciali d’accesso alla città durante i giorni di stop delle automobili, ponendo fine una volta per tutte ai continui rimandi di responsabilità tra Provincia, comuni e Prefettura. 

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  1. non credo che le loro dimissioni migliorerebbero la qualità dell’aria, del resto se non affrontiamo il problema a monte, e mi riferisco a tutte le fonti di inquinamento nate con la guerra al profitto, cambieranno le chiappe al governo della città ma non la sua qualità della vita…ne sono convinta!

  2. Tutta fatica inutile. Le polveri fini dipendono in minima parte dai gas di scarico delle auto altrimenti non si spiega come mai di fronte ad un parco macchine sempre più rinnovato e meno inquinante i valori di PM10 siano di anno in anno sempre più alti. Inoltre è dimostrato che limitare il traffico risulta del tutto inutile se non controproducente. Quello che i nostri amministratori dovrebbero fare sta a monte e lo sanno anche loro: quello che manca è la volontà politica di realizzarlo.

  3. finalmente uno che parla correttamente, ma le auto son facili da controllare, son un ricco bottino da tassare e guarda caso parlando di pm10 la prima immagine che mettono è quella di un auto che "fuma"…. la politica ci vuole ignoranti per tassarci e in italia, parlando di auto, ci è proprio riuscita

  4. ok, invece di bastonare le auto iniziassero a controllare gli impianti di riscaldamento: rapido corso ai vigili (pardon, agenti di polizia locale), strumentino di misurazione al posto della ridicola (ma non per chi la becca sulla zuccca) mazzetta di segnalazione e poi via, pedalare di casa in casa ad eseguire i controlli: sei fuori norma? Sanzione stellare che ripaghi il lavoro di controllo, 7 giorni per fare l’intervento necessario e poi, se non sei a posto, si spegne e si sigilla tutto.

  5. Brescia, che è tra le maggiori città con la più alta concentrazione di PM10 è anche quella con il più alto parco macchine d’Italia. Verificare anche via internet. Quanto alla produzione di Pm10 è giusto ricordare che dipende sì dalla carburazione dei veicoli, ma principalmente dal sistema frenante ed in particolare dalla frantumazione dei pneumatici. I SUV, di cui la città e la nostra provincia anche in questo caso, sono ai vertici del primato di possessori, sono certamente i maggiori responsabili di tale olocauto ambientale. A tutto questo se sommiamo le politiche nefaste della attuale Giunta, la precedente non è che sia stata meglio, ma sotto maggiore controllo dei suoi elettori, ha dato il peggio di sè portandoci anche ad essere, nel triste primato degli sfigati, la terza città più inquinata d’Europa, dopo Torino e Plovdiv (Bulgaria) per l’anno 2010. sicuramente un contributo non indifferente lo gioca anche l’inceneritore di Brescia ed anche qui dobbiamo ringraziare la responsabilità del Comune di Brescia che ha elevato la distruzione dei rifiuti ad oltre 800.000 tonnellate annuee non sembra ancora finita stando alle intenzioni della Giunta Formigoni. Detto ciò, ognuno può rimanere della sua opinione, ma i fatti, come si suol dire sono fatti e le balle altrettanto a meno che siano frutti di logiche sprovvedute, ma questo è un altro discorso.

  6. con la liberalizzazione delle licenze in qualsiasi citta’ potrebbero circolare un numero di taxi 10 volte superiore a quello attuale , se prendiamo una piccola citta’ come Brescia oggi da 100 si passerebbe comodamente a 1000 o 2000 e state sicuri che i primi a farne richiesta non sarebbero i bresciani ma gli immigrati di tutte le etnie alla faccia delle polveri sottili ed al troppo traffico nel centro citta’ . Cosa dicono gli ambientalisti ?

  7. Gli immigrati non sono un problema, la maggior parte di loro va a lavorare senza l’auto! Quanto ai taxi si presume che siano un servizio pubblico/privato per cui si sostituiscono ad altre e più numerose auto.
    La cosa incredibile per i razzisti è che la colpa dello smog non è delle incompetenze di Rolfi e della Vilardi, ma degli immigrati, incredibile a credersi, ma è cosi!

  8. ammesso che fosse vero quella dei pneumatici , che ci azzecca il SUV ? a me stanno sulle palle i Suvvisti ma non e’ che possiamo dare a loro tutte le colpe , piuttosto io a Brescia vedo girare un sacco di Fiat uno , Tipo , furgoni Ford transit , ecc tutte sgangherate con gomme straliscie e non si sa come possono passare il collaudo ammesso che questi signori il collaudo lo vadano a fare .Ma a voi comunisti ve le inculcano da bambini queste baggianate o le imparate strada facendo ? mah

  9. Queste auto non potrebbero circolare perchè euro 0,1,2,3 in base al provvedimento della Regione Lombardia in vigore fino ad Aprile 2012, se non fosse che i vigili non praticano controlli perchè distratti da altri incarichi "molto più importanti": gli immigrati. Così ha deciso il prode Rolfi con il risultato che la nostra sicurezza per la salute va a………..

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