Maroniani contro cerchisti: ecco la mappa degli schieramenti nella Leonessa

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(a.t.) In casa Lega la spaccatura tra maroniani e cosiddetto cerchio magico è sempre più evidente. Anche nella Leonessa, dove si sta delineando un quadro che sembra premiare sempre più il fronte che sostiene l’ex ministro dell’Interno. In occasione dell’editto bossiano contro quest’ultimo, infatti, oltre il 70 per cento delle sezioni bresciane si è schierata con Maroni invitandolo a tenere un comizio. E maroniano di ferro è il vicesindaco della città (nonché segretario provinciale del partit)o, Fabio Rolfi. Che – in un congresso particolarmente animano – ha sconfitto nettamente il candidato del cerchio magico Mattia Capitanio. Con lui quasi tutta la Lega cittadina: dal capogruppo Nicola Gallizioli alla presidente del consiglio comunale Simona Bordonali, passando per il consigliere regionale (e voce di Radio Padania) Alessandro Marelli, il presidente della circoscrizione Sud Giacomo Lini e il coordinatore dei giovani Marcello Sanfelici. In provincia il presidio dei sostenitori dell’ex ministro è particolarmente forte. In Valsabbia c’è il sindaco di Vestone Giovanni Zambelli, mentre sul lago di Garda a tirare le file è il consigliere provinciale Paolo Formentini. Nella bassa Bresciana, ancora, i maroniani sono numerosi. Tra questi il consigliere provinciale Roberto Faustinelli, l’ex senatore Sergio Agoni, il giovane Lorenzo Olivari, l’assessore di Gambara Eva Lorenzoni, Francesco Tirelli (ex senatore e presidente dello Zooprofilattico) e il sindaco di Dello Ettore Monaco. In Valtrompia, ancora, ci sono l’ex segretario provinciale Stefano Borghesi e il segretario provinciale del movimento giovanile Matteo Micheli (con lui quasi tutti i militanti del Mgp), oltre a un ex di lusso come Corrado Della Torre e all’assessore provinciale Aristide Peli. Mente nella zona del Sebino, della Franciacorta e dell’Ovest bresciano i maroniani più noti sono il deputato Raffaele VolpiMattia Zanardini (segretario della zona Sebino), l’assessore di Palazzolo Stefano Raccagni e il sindaco di Coccaglio Franco Claretti. In Valcamonica (che, lo ricordiamo, per il Carroccio è provincia autonoma), infine, il fronte maroniano è guidato dalla famiglia Caparini (il padre Bruno è nel consiglio di A2A, il figlio Davide è deputato), dall’assessore provinciale Mario Maisetti e dal nuovo segretario provinciale Enzo Antonini (che ha sconfitto Pietro Pezzutti). Ma camuna è anche la principale esponente del cosiddetto cerchio magico (espressione che indica le persone più vicine al Senatur e alla moglie), l’assessore regionale Monica Rizzi, che oltretutto può contare anche su rapporti privilegiati anche con Renzo Bossi. Con lei è schierato anche l’assessore provinciale alla Cultura Silvia Razzi, che coordina le file cerchiste sul Garda. Mentre in Valsabbia – secondo quanto risulta a Bsnews.it – la figura di riferimento è l’ex segretario di zona Floriano Massardi. Ancora in Valtrompia a rappresentare il fronte “bossiano” è l’assessore alla sicurezza di Villa Carcina Stefano de Carli, nell’Ovest il senatore e sindaco di Chiari Sandro Mazzatorta. Nella Bassa, infine, a coordinare il fronte c’è Mattia Capitanio. Resta da capire, invece, la collocazione del presidente della Provincia Daniele Molgora. Ma le voci (e l’affaire Reguzzoni) lo danno come alleato dei cerchisti insieme all’assessore provinciale Giorgio Bontempi.

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UN COMMENTO

  1. il trota oggi ha avuto il coraggio di negare i fischi in piazza contro il padre e ha detto "l’audio non era sincronizzato con il video". ha anche detto che non esiste nessun cerchio magico e quando il giornalista gli ha contestato che in piazza c’erano cartelli contro il cerchio magico ha accusato i giornalisti di aver confuso i militanti. sui soldi in tanzania poi "noi non crediamo nell’euro e investiamo all’estero". poveri noi!

  2. Purtroppo devo deludere tutti quelli che sognerebbero una lega divisa, io a Milano c’ero e sicuramente non e’ cosi come qualcuno vorrebbe far apparire. La lega e’ una sola ed indivisibile, il capo e’ Bossi ed e’ indiscusso, poi ci sono le simpatie per il grande Maroni (secondo me naturale successore del Senatur)dunque tutti tranquilli, la lega e’ sempre piu’ forte (ultimi dati la da’in forte crescita al 14% ) dunque avanti uniti contro un governo che appoggiato sia dal pdl ma sopratutto dai comunisti , governo che ricordo ha massacrato le pensioni, ha reintrodotto l’ici, ha aumentato le tasse e la benzina ed ora vuol distruggere la cassa integrazione e molto altro ancora.Ricordo ai comunisti incalliti, che domenica a Milano non c’erano solamente i cattivoni leghisti, ma anche tanta gente che votava a sinistra e pdl e che da oggi in poi votera’ ben volentieri LEGA NORD !!

  3. SILVANO, NOI LA CADREGGA L’ABBIAMO MOLLATA, FORSE QUELLI CHE HAI VOTATO TU , NON L’HANNO MOLLATA E FORSE NON SON NEMMENO STATI VOTATI PER POTERLA OCCUPARE….DUNQUE ZITTO !!!

  4. SILVANO, NOI LA CADREGGA L’ABBIAMO MOLLATA, FORSE QUELLI CHE HAI VOTATO TU , NON L’HANNO MOLLATA E FORSE NON SON NEMMENO STATI VOTATI PER POTERLA OCCUPARE….DUNQUE ZITTO !!!

  5. SILVANO, NOI LA CADREGGA L’ABBIAMO MOLLATA, FORSE QUELLI CHE HAI VOTATO TU , NON L’HANNO MOLLATA E FORSE NON SON NEMMENO STATI VOTATI PER POTERLA OCCUPARE….DUNQUE ZITTO !!!

  6. maroni ritorna in democrazia proletaria, lì i tuoi doppiogochi sono di casa.
    i tuoi ometti qua a brescia si sono sistemati bene insieme alle loro famiglie e ai loro amici.
    in quanto a lancini lasciamo perdere… con la pagliacciata della scuola ci ha fatto deridere da tutta italia ( il che è tutto dire ).

  7. Le modalità con cui sono state espresse nell’articolo notizie e informazioni dovrebbero impegnare il giornalista ad essere più cauto e più informato sui contenuti.

  8. Le modalità con cui sono state espresse nell’articolo notizie e informazioni dovrebbero impegnare il giornalista ad essere più cauto e più informato sui contenuti.

  9. la lega è isolata, in rotta con il pdl, nessun altro alleato ne rapporto. il consenso elettorale e stagnante e molti suoi elettori sono delusi da una esperienza di governo che ha avvantaggiato solo berlusconi e i furbi. resteranno i pochi e duri.

  10. Ti ricordi gentilmente in che anno la lega, mentre governava, ci ha finalmente tolto l’IRAP (l’"imposta di rapina" messa dai comunisti)? Perchè io per sbaglio l’ho sempre pagata e volevo fare ricorso per avere un rimborso per gli anni non dovuti…

  11. Democrazia Proletaria non c’è più. Ma non vi eravate accorti del curriculum di Maroni in tutti questi anni? Che sorpresa scoprirlo solo adesso! E per fortuna che la lega è una e indivisibile, non è vero adri? Ma ci spiegarte perchè in Parlamento voi votate come Di Pietro, mentre il vostro ex padrone (quello dei balletti: sorpresa anche questa?) vota come i comunisti?

  12. MA GRAZIE DEI NOMI!!!! COPIARE E INCOLLARE.. POI QUALCUNO VEDRA’ IL DA FARE!!CERTO CHE SCRIVERE SENZA INFORMARSI, ALMENO TRA LE PARTI!!!BEH.. BS NEWS.. OVE SPONSOR CAPARINI E ROLFI.. MICA DIFFICILE NO!!!BELLO I NOMI COMUNQUE.. DA RIFLETTERE…I MARONIANI, STIPENDIATI TUTTI DALLA LEGA,E I BOSSIANI, OPERAI, E PROFESSIONISTI.. GRANDE FIGURA DI BELLA GENTE!! POI QUESTI NN SONO LA VECCHIA DC O I VECCHI PSI , E PCI,, HANNO LA MEDIA DI QUALCHE INCARICO A TESTA….!!! MA DAI.. SVEGLIAAAA!!!!

  13. L’ITALIA è una ed indivisibile, il resto sono tutte ……a cominciare dal fatto che la Lega è dalla parte dei pensionati. Ve lo ricordate il Calderoli che voleva cancellare l’anno del servizio militare? Ebbene, al posto di uscire a 41 anni e qualche mese (finestre maroniane) saremmo usciti a 42 anni giusto come quanto previsto all’attuale Governo che di comunista ha solo il riscontro di qualche povero beota che scrive sulle pagine di questo giornale.

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