Area Ideal Standard, nuovo vincolo ad attività produttive. Stop alla Piccola velocità

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La conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale di Brescia riunita ieri sera dalla presidente dell’Assemblea di Palazzo Loggia, ha preso una posizione molto dura sui tentennamenti e i rinvii di Fs Logistica rispetto al progetto di realizzazione del centro intermodale ferroviario tra via Dalmazia e via Orzinuovi nelle aree a Nord dell’ex insediamento industriale Pietra.

In sostanza i capigruppo consiliari chiedono alla Giunta un provvedimento di rinuncia al piano attuativo del progetto e di ripristinare contestualmente sull’area dell’ex Ideal Standard di via Milano la destinazione d’uso per insediamenti produttivi prevista dal vecchio Piano regolatore generale, che concretamente significa niente più volumetrie aggiuntive.

Alla realizzazione del progetto intermodale Piccola velocità ferroviaria, infatti, è legato il destino di 64 ex lavoratori dell’Ideal Standard che dovrebbero trovare rioccupazione all’interno del nuovo insediamento. Assieme ai Capigruppo hanno preso parte alla riunione in Palazzo Loggia anche il Sindaco, gli Assessori all’urbanistica e alle attività produttive, i rappresentanti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilcem Uil.

«La scelta di ripristinare le destinazioni urbanistiche e gli indici edificatori precedenti all’adozione del Pgt dei siti Ideal Standard via Milano e Fs Logistic di via Dalmazia – precisa Palazzo Loggia – è stata condivisa e assunta all’unanimità».
Con Fs Logistica l’idea del Comune è quella di ridiscutere tutto da capo. «Auspichiamo una pronta ripresa della trattativa con i soggetti dell’accordo – si è detto nella riunione di ieri sera – e ci impegniamo a valutare, congiuntamente, ogni soluzione utile a garantire l’occupazione dei lavoratori da parte di Ideal Standard».
Il ripristino del vincolo urbanistico sull’area dell’ex Ideal Standard consente anche un rilancio della vertenza sindacale per ridefinire chiaramente responsabilità e impegni sul futuro dei lavoratori.

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